Governo Meloni, il Decreto Legge con i nuovi Ministeri

Pubblicato in Gazzetta il provvedimento con le nuove denominazioni. Istituiti anche il Comitato interministeriale per il Made in Italy nel mondo e quello per le Politiche del Mare

di Redazione tecnica - 15/11/2022
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Governo Meloni, il Decreto Legge con i nuovi Ministeri

È stati pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 novembre 2022, n. 264, il Decreto Legge dell’11 novembre 2022, n. 173, recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”. Il Decreto, composto da 15 articoli, è già in vigore e al suo interno sono specificate le denominazioni di alcuni Ministeri stabilite dai nuovi titolari dei dicasteri, la creazione di nuovi comitati e le modifiche ad alcuni già esistenti.

Governo Meloni, i Ministeri con le nuove denominazioni

Come specificato all’art. 1, “Modifiche all’art. 2 del D.Lgs. n. 300/1999”, con il Dcereto Legge sono state modificate le seguenti denominazioni:

  • Il Ministero dello Sviluppo economico (MISE) è sostituito da “Ministero delle imprese e del made in Italy”;
  • Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) diventa «Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste»;
  • Il ministero della Transizione Ecologica (MITE) sarà adesso denominato «Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica»;
  • Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) ritorna alla precedente denominazione «Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»;
  • Il Minsietro dell’istruzione assume la denominazione di «Ministero dell’istruzione e del merito».

Riferimenti anche al Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza: all'art. 8 si specifica infatti che il Servizio centrale per il PNRR opera a supporto delle funzioni e delle attività attribuite all’Autorità politica delegata in materia di Piano nazionale di ripresa e resilienza ove nominata.

Il Comitato interministeriale per il made in Italy nel mondo – CIMIM

All'art. 9 del Decreto viene istituito il Comitato interministeriale per il made in Italy nel mondo – CIMIM con il compito di indirizzare e coordinare le strategie in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane, al fine di valorizzare il made in Italy nel mondo

Supporto alle imprese anche con le disposizioni previste all'art. 10, che stabilisce l'intervento diretto del Ministero non più nel caso di investimenti del valore superiore ai 50 milioni di euro cui si appica l’art. 12 del D.L. n. 77/2021, convertito con legge n. 108/2021, ma già a partire da investimenti pari a 25 miilioni di euro.

Il Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM)

Istituito anche il Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM), con il compito di assicurare, ferme restando le competenze delle singole amministrazioni, il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici delle politiche del mare in materia di:

  • tutela e valorizzazione della risorsa mare dal punto di vista ecologico, ambientale, logistico, economico;
  • valorizzazione economica del mare con particolare riferimento all’archeologia subacquea, al turismo, alle iniziative a favore della pesca e dell’acquacoltura e dello sfruttamento delle risorse energetiche;
  • valorizzazione delle vie del mare e sviluppo del sistema portuale;
  • promozione e coordinamento delle politiche volte al miglioramento la continuità territoriale da e per le isole, al superamento degli svantaggi derivanti dalla condizione insulare e alla valorizzazione delle economie delle isole minori;
  • promozione del sistema-mare nazionale a livello internazionale, in coerenza con le linee di indirizzo strategico in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane;
  • valorizzazione del demanio marittimo, con particolare riferimento alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative.

Infine, per semplificare e accelerare le procedure per la riorganizzazione di tutti i Ministeri, fino al 30 giugno 2023 i regolamenti di organizzazione dei Ministeri sono adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Sugli stessi decreti è richiesto il parere del Consiglio di Stato.

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