Immobili in ristrutturazione e dichiarazione dei redditi: nuovi chiarimenti dal Fisco

L’Agenzia delle Entrate risponde su cosa va dichiarato nel 730 in caso di lavori di ristrutturazione di una abitazione

di Redazione tecnica - 12/09/2021
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Immobili in ristrutturazione e dichiarazione dei redditi: nuovi chiarimenti dal Fisco

Un immobile in fase di ristrutturazione concorre alla produzione di redditi oppure può non essere dichiarato nel modello 730? Si tratta di una domanda legittima e che riguarda una situazione piuttosto frequente: oltretutto, se non si gode dell’utilizzo di un fabbricato perché soggetto a interventi edilizi, perché dovrebbe produrre in qualche modo reddito? A chiarire questo dubbio ci ha pensato Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate.

Compilazione modello 730: dichiarazione edifici in ristrutturazione

Una contribuente ha chiesto proprio se un immobile all’interno del quale sono in corso dei lavori di ristrutturazione può non essere indicato in dichiarazione. A questo proposito, Fisco Oggi ha fatto presente che, come riportato nelle stesse istruzioni alla compilazione del modello 730 e del modello Redditi Persone fisiche, non producono redditi dei fabbricati e, quindi, nel quadro B non vanno dichiarati gli immobili per i quali sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Come fare per non dichiarare un fabbricato nel 730

ADE è stata chiara, le condizioni per potere non inserire il fabbricato nel modello 730 sono esclusivamente:

  • esistenza di un titolo abilitativo idoneo ad effettuare lavori di ristrutturazione sul fabbricato;
  • inutilizzo del fabbricato durante l’esecuzione dei lavori.

Va sottolineata l’importanza della seconda condizione: l’immobile non va dichiarato soltanto per il periodo al quale si riferisce il provvedimento di ristrutturazione e solo se durante questo periodo l’immobile non è stato utilizzato.

Ciò presumibilmente significa che potrebbe essere richiesta una prova di inutilizzo dell’immobile, come ad esempio una CILA che certifichi le date di inizio e fine lavori, oppure un certificato di residenza/domicilio nel caso di ristrutturazione di un’abitazione.