Immobiliare residenziale: il nuovo Rapporto OMI

Pubblicato il Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate con la collaborazione dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana

di Redazione tecnica - 23/05/2021
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Immobiliare residenziale: il nuovo Rapporto OMI

È stato pubblicato il report sul mercato delle abitazioni realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate con la collaborazione dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana.

Rapporto immobiliare residenziale alla XX edizione

Il rapporto, giunto alla sua XX edizione, fornisce uno spaccato delle compravendite di abitazioni, box, posti auto e pertinenze nel 2020 e analizza i dati di consuntivo del mercato immobiliare delle abitazioni, prendendo come riferimento le compravendite registrate nel 2020 incrociate con le informazioni provenienti dalle banche dati di Catasto, Pubblicità immobiliare, Registro e Omi.

Compravendite, mutui, locazioni

In particolare, la pubblicazione riporta i volumi, sia a livello nazionale che a livello regionale, delle compravendite delle abitazioni e delle pertinenze, con un’analisi sulle dimensioni delle abitazioni e sul fatturato derivante dagli scambi di immobili. Sono presenti inoltre i dati e i trend relativi ai mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni e quelli delle locazioni registrate. Focus, infine, sull’indice di affordability a cura dell’ABI, che misura le condizioni di accesso all’acquisto della casa da parte delle famiglie italiane.

La struttura del rapporto

Il Rapporto si articola nei seguenti capitoli:

  • le compravendite: andamenti dei volumi di compravendite di abitazioni e delle pertinenze; analisi delle dimensioni delle abitazioni compravendute; stima del valore del volume di scambio delle abitazioni (fatturato); andamenti dei volumi di compravendite della nuda proprietà delle abitazioni;
  • i mutui ipotecari: analisi delle principali caratteristiche dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni, relativamente al numero di abitazioni acquistate con mutuo, al capitale erogato complessivo e medio per unità abitativa, alla durata e al tasso di interesse medio iniziale;
  • i principali dati regionali (compravendite e i mutui ipotecari);
  • l’analisi dei dati nelle principali città (compravendite e mutui ipotecari);
  • le locazioni, con un’analisi dei principali sotto mercati in cui possono essere distinti;
  • la domanda di abitazioni, con un’analisi della domanda nel mercato residenziale e una stima del peso delle sue diverse componenti;
  • le famiglie italiane e l’acquisto della casa: l’indice di affordability, a cura dell’ABI.

I numeri del Rapporto

Il consuntivo si chiude (al netto dei comuni con catasto tavolare delle province di Trento, Bolzano e di alcuni comuni del Friuli Venezia Giulia) con circa 558 mila abitazioni compravendute, un calo cioè di quasi l’8%, circa 46 mila unità in meno rispetto al 2019. Si interrompe così, ma era preventivabile considerata la pandemia, la crescita dei volumi di compravendita che proseguiva dal 2014 con un tasso di crescita medio annuo attorno al 7,5%.

Il 2020, secondo il Rapporto, è stato caratterizzato da una elevata variabilità dei tassi tendenziali nei diversi trimestri dell’anno, rivelando, oltre all’effetto inevitabilmente negativo delle misure restrittive per il contenimento della pandemia, anche una capacità di recupero espressa dal mercato non appena si sono concretizzate le prime prospettive di ripresa economica. Infatti, nel primo trimestre del 2020 cominciano a manifestarsi gli effetti del blocco delle attività economiche avviate a marzo. Nel secondo trimestre il calo generalizzato raggiunge l’apice, ma nel terzo trimestre, con la graduale ripresa delle attività, il mercato residenziale ritrova una crescita superiore alle attese, in particolare nei comuni non capoluogo. Nel quarto trimestre si rilevano in tutte le aree del Paese volumi di compravendita di abitazioni in crescita rispetto al 2019, con tassi tendenziali che contribuiscono a contenere il calo annuale complessivo.

In allegato il Rapporto completo.