Ingegneri e Rappresentanza: dal 1875 al futuro

Il racconto del lungo percorso relativo all’interlocuzione degli organi di rappresentanza degli ingegneri con la politica, finalizzato alla tutela degli interessi e delle esigenze della categoria

di Redazione tecnica - 19/07/2022
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Ingegneri e Rappresentanza: dal 1875 al futuro

Una puntuale ricostruzione della lunga battaglia che, a partire dal 1875, portò alla nascita dell’Albo e, dopo la parentesi del ventennio fascista, alla nascita del Consiglio Nazionale Ingegneri: “Ingegneri e rappresentanza” è il racconto del lungo percorso relativo all’interlocuzione degli organi di rappresentanza degli ingegneri con la politica, finalizzato alla tutela degli interessi e delle esigenze della categoria, partendo da una prospettiva storica.

Ingegneria e Rappresentanza: nascita e storia del Consiglio Nazionale Ingegneri

L’ opera, scritta da Antonio Felici con la Prefazione del Presidente CNI Armando Zambrano, è articolata nei seguenti 3 volumi:

  • Volume 1: Le associazioni e la lunga battaglia per l'istituzione dell'Albo, il Sindacato, il Consiglio Nazionale Ingegneri dal 1948 al 1999;
  • Volume 2: Le sfide del nuovo millennio: il Consiglio Nazionale Ingegneri dal 1999 al 2016;
  • Volume 3: Verso l'Ordine del futuro: il Consiglio Nazionale Ingegneri dal 2017 al 2021.

Il testo prosegue con la ricostruzione analitica dell’attività di tutte le consiliature del massimo organismo di autogoverno della categoria degli ingegneri italiani, con particolare riferimento alla svolta degli ultimi anni che ha visto l’Ordine, fatte salve le sue prerogative classiche, andare incontro alle esigenze degli iscritti attraverso la fornitura di numerosi servizi.

Come si legge nelle parole in premessa del Presidente del CNI, ing. Armando Zambrano, “Molti si interrogano su quale dovrà essere il futuro del sistema ordinistico, in particolare quello che regola gli ingegneri italiani. Ci domandiamo come strutturare l’attività degli Ordini in modo che possano rispondere al meglio alle esigenze degli iscritti, in un mondo contemporaneo che procede ad altissima velocità e che determina continui cambiamenti. In altre parole, progettiamo la casa che nei prossimi anni ospiterà le vecchie e nuove generazioni di ingegneri italiani. Volgiamo, insomma, lo sguardo in avanti. Tuttavia, nel fare questo non possiamo ignorare gli avvenimenti del passato”.

Zambrano evidenzia come l’attuale Consiglio Nazionale abbia avviato iniziative per assicurare alla categoria la conoscenza, anche critica, del proprio passato, soprattutto sugli aspetti “politici”, che coinvolgono spesso anche l’attività di altre associazioni ed organizzazioni degli ingegneri, a volte anche in comune con altre professioni.

Da qui, l’excursus che spiega la creazione dell’Albo degli Ingegneri, come e perché si arrivò alla creazione del Consiglio Nazionale Ingegneri e ai Consigli delle altre professioni; quali sono state, nel corso degli ultimi cento anni, le maggiori esigenze degli iscritti all’Albo, cosa è stato fatto per soddisfarle e quali analogie si riscontrano con la realtà contemporanea.

Un’interessante ricostruzione degli scenari politici di riferimento di ciascuna consiliatura, numerosi box di approfondimento e un corposo apparato documentale completano la struttura dell’opera.