Interventi di messa in sicurezza edifici e territorio, assegnati nuovi fondi ai Comuni

Assegnata per scorrimento della graduatoria la seconda tranche di contributi, per un importo totale di 350 milioni da usare per interventi di messa in sicurezza e di efficientamento energetico

di Redazione tecnica - 08/11/2022
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Interventi di messa in sicurezza edifici e territorio, assegnati nuovi fondi ai Comuni

È stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno il decreto del Dipartimento per gli Affari Interni – Finanza Locale del 28 ottobre 2022 inerente la seconda assegnazione per scorrimento graduatoria del contributo agli enti locali a copertura per il 2022 della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio degli enti locali, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade, come disposto dalla legge di Bilancio 2020 (articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n.160).

Interventi di messa in sicurezza: il Decreto con i fondi

In particolare, sono state assegnate le risorse finanziarie del 2023, pari a 350 milioni di euro, da utilizzare per lo scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2022. Ne beneficeranno 2.224 enti locali, specificatamente quelli posizionati dal n. 1783 al n. 4.007 della graduatoria dell’allegato 1.

Trattandosi di una graduatoria già esistente, non potranno essere apportate modifiche ai progetti presentati. Il decreto include anche l’allegato 2, riportante l’elenco degli enti esclusi dall’assegnazione del contributo.

La seconda assegnazione segue quella avvenuta con Decreto del MEF del 10 giugno 2022. Queste le tipologie di interventi per cui era possibile richiedere il contributo, secondo il seguente ordine di priorità:

  • A. messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, comprendenti:
    • a) interventi di tipo preventivo nelle aree che presentano elevato rischio di frana o idraulico, attestato dal competente personale tecnico dell’ente o di altre istituzioni anche sulla base dei dati Ispra per la riduzione del rischio e l’aumento della resilienza del territorio;
    • b) interventi di ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate a seguito di calamità naturali, nonché di aumento del livello di resilienza dal rischio idraulico o di frana;
  • B. messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti, che comprendono:
    • a) manutenzione straordinaria delle strade e messa in sicurezza dei tratti di viabilità (escluse la costruzione di nuove rotonde e sostituzione pavimento stradale per usura e la sostituzione dei pali della luce);
    • b) manutenzione straordinaria su ponti e viadotti, ivi inclusa la demolizione e ricostruzione;
  • C. messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell'ente, con interventi che comprendono:
    • a) manutenzione straordinaria per miglioramento sismico per messa in sicurezza dell’edificio a garanzia della sicurezza dell’utenza;
    • b) manutenzione straordinaria di adeguamento impiantistico e antincendio;
    • c) manutenzione straordinaria per accessibilità e abbattimento barriere architettoniche;
    • d) manutenzione straordinaria per interventi di efficientamento energetico.

I fondi verranno erogati entro il 28 febbraio 2023 e, comunque, solo dopo che saranno rese disponibili le relative risorse finanziarie. L’avvenuto pagamento sarà comunicato con apposito decreto.

Gli enti locali assegnatari del contributo, dovranno tassativamente affidare la progettazione entro tre mesi dal decreto di assegnazione, pena l'esclusione dalla graduatoria.

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