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Legge Urbanistica, per ANCE serve intervento immediato

Indispensabile superare le norme attualmente in vigore e cogliere le opportunità del PNRR sulla rigenerazione urbana

di Redazione tecnica - 19/05/2022

Sono davvero impressionanti i numeri rilevati da ANCE nell’analisi della legge sulla rigenerazione urbana, messi in evidenza nel corso dell’evento “Com’è bella la citta”, che si è svolto a Parma il 12 e il 13 maggio scorsi. In 26 anni di attività durante i quali si sono susseguite 8 legislature, sono state prodotte ben 76 proposte di riforma urbanistica, senza alcun esito positivo.

Rigenerazione urbana, le proposte di ANCE

In sostanza, ogni 4 mesi circa è iniziato l’iter parlamentare senza mai arrivare a una decisione definitiva. Il risultato è che la legge urbanistica è ferma al 1942, affiancata dal d.m. n. 1444/1968 sugli standard urbanistici. Secondo il presidente Ance, Gabriele Buia “Non è più possibile governare le trasformazioni in atto con questo quadro normativo. Serve quanto prima una legge statale che affermi l’interesse pubblico degli interventi di rigenerazione urbana”.

Ance chiede una nuova governance per la politica urbana nazionale e propone un decalogo che dia spazio a incentivi, semplificazioni, un nuovo sistema di fiscalità immobiliare e misure specifiche per la riqualificazione energetica e sismica.

L’impostazione proposta da Buia è stata condivisa anche dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, il quale ha evidenziato la spinta attuale che si registra verso il rinnovamento delle città, nata durante la pandemia e che va sostenuta in tutti i modi. Da qui l’impegno del Governo a riprendere l’iter del progetto di legge sulla rigenerazione urbana, impegnando anche delle risorse con la costituzione di un fondo ad hoc.

Rigenerazione urbana e PNRR

La rigenerazione urbana passa anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: secondo Ance, 48 miliardi di euro sono destinati proprio a investimenti per le città e i territori, di cui 9,1 miliardi per la rigenerazione urbana; 3 miliardi per i piani integrati e 2,8 miliardi per il programma innovativo nazionale per la qualità dell’ambiente.

Un’occasione da non perdere: “Dobbiamo spendere rapidamente queste risorse per progetti sostenibili e di qualità”, ha concluso il Presidente Buia, “non possiamo lasciare andare questa grandissima opportunità”.

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