Ministero della Salute: Prorogata la «zona gialla» per Calabria e Friuli Venezia Giulia

In Calabria e Friuli Venezia Giulia continuano ad applicarsi sino al 10 gennaio 2022 le misure di cui alla cosiddetta «zona gialla»

di Redazione tecnica - 26/12/2021
© Riproduzione riservata
Ministero della Salute: Prorogata la «zona gialla» per Calabria e Friuli Venezia Giulia

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 305 del 24 Dicembre 2021 l’Ordinanza 24 Dicembre 2021 del Ministero dlla Salute recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Calabria e Friuli-Venezia Giulia.

Rinnovata la zona gialla per ulteriori 15 giorni nelle Regioni Calabria e Friuli Venezia Giulia

Con la citata Ordinanza nelle Regioni Calabria e Friuli Venezia Giulia sono rinnovate, per un periodo di quindici giorni l’Ordinanza del Ministro della salute 26 novembre 2021 e l'Ordinanza del Ministero della salute 10 dicembre 2021; vengono, dunque, prorogate, nelle regioni Calabria e Friuli Venezia Giulia  le misure di cui alla c.d. «zona gialla», nei termini di cui all’art. 9-bis, comma 2-bis, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, come da ultimo modificato dal decreto-legge 24 novembre 2021, n. 172; l’Ordinanza entrerà in vigore lunedì 27 dicembre e si applicherà, salvo proroghe, sino a lunedì 10 gennaio 2022.

L’Ordinanza relativa alla proroga per ulteriori 15 giorni nelle regioni Calabria e Friuli Venezia Giulia è stata determinata:

  • dal Report n. 84 della Cabina di Regia in cui è rilevato che: « Da nove settimane consecutive si registra un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione. A livello nazionale l’incidenza settimanale ha superato la soglia di 350 casi per 100,000 abitanti. La velocità di trasmissione nella settimana di monitoraggio si mantiene al di sopra della soglia epidemica nella maggior parte delle regioni Italiane. È stabilmente e significativamente sopra la soglia epidemica l’Rt calcolato sui soli casi ospedalizzati a livello nazionale con un continuo aumento del numero di persone ricoverate nei reparti ospedalieri di area medica e terapia intensiva. Questo sta imponendo una revisione organizzativa delle prestazioni assistenziali erogate a favore dei pazienti Covid-19. Diminuisce la percentuale di casi identificati a livello nazionale attraverso l’attività di tracciamento dei contatti e si segnalano criticità nel tracciamento in diverse Regioni Italiane. Alla luce del rapido aumento nella circolazione in Europa ed ormai anche in Italia della variante omicron di SARS- CoV-2, si raccomanda il rigoroso rispetto delle misure comportamentali, ed in particolare distanziamento, uso della mascherina, aereazione dei locali ed igiene delle mani, sia a livello individuale che collettivo, evitando in particolare situazioni di assembramento. Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.»;
  • dal documento sempre della Cabina di Regia recante «Indicatori decisionali come da decreto-legge del 18 maggio 2021, n. 65 art. 13», allegato al verbale del 23 dicembre 2021 della Cabina di regia, dal quale risulta, tra l’altro, che:
    • la Regione Calabria in data 23 dicembre 2021 ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 207,50 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 25,9% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 16,6%,
  • che la Regione Friuli Venezia Giulia sempre in data 23 dicembre 2021, ha presentato:
    • un’incidenza dei contagi pari a 419,90 casi ogni 100.000 abitanti,
    • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 22,0% e
    • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 14,9%.

Le regioni e le P.A. In zona gialla

In definitiva sono, quindi, a tutt’oggi, in zona gialla le Regioni Friuli Venezia Giulia, Calabria, Liguria, Marche, Veneto e le due Province autonome di Bolzano e di Trento in rifermento alle ordinanze di seguito indicate:

Le limitazioni in zona gialla

Ricordiamo, pertanto che nelle Regioni Calabria, Fiuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Veneto e nella P.A. di Bolzano e di Trento, con il passaggio in zona gialla, in riferimento al Decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 ed al recente decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, occorre tenere conto delle limitazioni che scattano per spettacoli, partecipazione a eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche e cerimonie pubbliche.

Vai allo Speciale Coronavirus Covid-19

Documenti Allegati