Murature umide e degradate: il nuovo manuale ANIT

L’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico pubblica con Xella un volume dedicato al risanamento termico di murature umide e degradate

di Redazione tecnica - 04/10/2021
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Murature umide e degradate: il nuovo manuale ANIT

ANIT, l’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico ha pubblicato un interessante manuale inerente il "Risanamento termico di murature umide e degradate".

Il libro fa il punto sul risanamento di murature umide e degradate, proponendo una sintesi sullo stato dell’arte dei sistemi di intervento tradizionali costituiti da intonaci macroporosi e un approfondimento sull’uso di materiali isolanti minerali permeabili al vapore e attivi per via capillare, utili per il risanamento dall’umidità e l’isolamento termico.

Realizzato in collaborazione con Xella, il manuale evidenzia come esistano numerose cause che possono portare alla presenza di umidità nelle murature, sia degli edifici storici che di recente costruzione, senza dimenticare che la presenza di umidità nelle murature è spesso correlata all’alta concentrazione di sali disciolti nei materiali, un fenomeno che rappresenta uno dei principali responsabili del degrado delle murature esistenti.

Ecco le cause più frequenti, o comunque comuni, di umidità:

  • la risalita capillare;
  • l’ingresso di acqua meteorica;
  • la migrazione del vapore tra gli ambienti.

Manuale ANIT: com’è strutturato

Dopo aver premesso l’assenza di un riferimento normativo nella giurisprudenza italiana, il volume menziona le linee guida rilasciate dall’istituto tedesco WTA - Wissenschaftlich-Technischen Arbeitsgemeinschaft für Bauwerkserhaltung und Denkmalpflege e.V., ovvero “Gruppo di lavoro tecnico-scientifico per la conservazione degli edifici e dei monumenti” per introdurre i temi affrontati nella pubblicazione, ossia:

  • Murature degradate da umidità e da sali
    • le possibili fonti di umidità;
    • le efflorescenze.
  • La progettazione di un intervento di risanamento
    • Controllo della condensazione interstiziale;
    • Prevenzione dell’ingresso di umidità di risalita;
    • Messa in opera di intonaci macroporosi senza risalita capillare;
    • Uso di isolanti minerali a capillari attivi anche con risalita capillare.
  • Esempio di calcolo
    • Inquadramento dell’intervento e requisiti di isolamento termico;
    • Intervento sul lato interno della parete;
    • Intervento sul lato esterno della parete.
  • Risanamento e isolamento con pannello minerale a capillari attivi.