Neutralità climatica e smart cities, accordo tra MIMS e 9 città italiane

Il protocollo riguarda la realizzazione della missione Climate-neutral & smart cities, avviata nel 2021 dalla Commissione UE per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030

di Redazione tecnica - 14/09/2022
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Neutralità climatica e smart cities, accordo tra MIMS  e 9 città italiane

È stato sottoscritto tra il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e nove comuni italiani il protocollo di intesa per la realizzazione della missione Climate-neutral & smart cities. La missione, avviata nel 2021 dalla Commissione UE, ha come obiettivo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030 su cento città situate nell’Unione Europea, azzerando le emissioni di gas serra o riducendole compensando quelle rimanenti.

Neutralità climatica e smart cities: il Protocollo MIMS-Comuni italiani

Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino: sono queste le città selezionate dalla Commissione UE che porteranno avanti azioni di ricerca e innovazione riguardanti mobilità pulita, efficienza energetica e urbanistica verde, con la possibilità per le singole amministrazioni di realizzare progetti pilota, buone pratiche e collaborazioni con altre realtà urbane. Il tutto con l’obiettivo di rispondere alle sfide climatiche, sociali ed economiche del nostro tempo.

L’accordo rappresenta uno strumento di accesso ai fondi del programma europeo Horizon e ha l’obiettivo, in sinergia con altri programmi UE, di attrarre fondi privati per lo sviluppo e la sostenibilità delle città. Il protocollo prevede anche la creazione di un comitato di coordinamento che sarà presieduto dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, affiancato da un tavolo tecnico di supporto e al quale parteciperanno rappresentanti di ciascuno dei comuni aderenti. In particolare, il Mims, è chiamato ad elaborare, insieme ai Comuni, proposte e progetti volti al raggiungimento degli obiettivi della missione, tenendo conto delle competenze del Ministero in materia di infrastrutture e mobilità sostenibili, edilizia residenziale e politiche per le aree urbane.

Sul protocollo, il Ministro Enrico Giovannini ha anche precisato che le esperienze che matureranno i nove comuni italiani selezionati dalla Commissione europea potranno essere utili per tutto il Paese: “auspico che altri Comuni, specialmente del Mezzogiorno, sottoscrivano presto questo protocollo, anche per contribuire con le loro idee alla transizione ecologica di tutte le città italiane, indipendentemente dalla selezione operata dalla Commissione europea”.

 

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