PNRR: Rivoluzione verde e transizione ecologica

Con la Missione 2 del PNRR 2,80 miliardi per sviluppare una filiera agroalimentare sostenibile

di Redazione tecnica - 06/05/2021
© Riproduzione riservata
PNRR: Rivoluzione verde e transizione ecologica

Pubblicata ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la versione definitiva del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) inviata alla Commissione europea che avrà fino a due mesi di tempo (entro la fine del mese di giugno 2021) per fare le proprie valutazioni e passarle al vaglio del Consiglio europeo, che avrà a sua volta a disposizione un mese di tempo (entro la fine del mese di luglio 2021). Le prime risorse dovrebbero, quindi, arrivare entro l’estate epotranno essere utilizzate fino al 2026 e restituiti entro il 2058.

Articolazione del Piano

Il Piano si articola in sedici Componenti, raggruppate in sei Missioni. Queste ultime sono articolate in linea con i sei Pilastri menzionati dal Regolamento RRF:

  • Missione 1: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
    • M1C1: Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA
    • M1C2: Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo
    • M1C3: Turismo e cultura 4.0
  • Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica
    • M2C1: Economia circolare e agricoltura sostenibile
    • M2C2: Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile
    • M2C3: Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
    • M2C4: Tutela del territorio e della risorsa idrica
  • Missione 3: Infrastrutture per una mobilità sostenibile
    • M3C1: Investimenti sulla rete ferroviaria
    • M3C2: Intermodalità e logistica integrata
  • Missione 4: Istruzione e ricerca
    • M4C1: Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università
    • M4C2: Dalla ricerca all’impresa
  • Missione 5: Coesione e inclusione
    • M5C1: Politiche per il lavoro
    • M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
    • M5C3: Interventi speciali per la coesione territoriale
  • Missione 6: Salute
    • M6C1: Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale
    • M6C2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale

Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica

Di notevole importanza la Missione 2 relativa alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica” con investimenti e riforme che contribuiranno alla creazione di occupazione giovanile in tutti i settori toccati dal Green Deal europeo, tra cui le energie rinnovabili, le reti di trasmissione e distribuzione, la filiera dell’idrogeno cui sono destinati 59,7 miliardi di euro ripartiti come indicato nella successiva immagineripresa dal PNRR stesso.

59,7 miliardi per la Missione 2

Del complessivo importo di 59,7 miliardi di euro, 5,27 miliardi di euro sono destinati alla sottomissione M2C1 relativa all’economia circolare e agricoltura sostenibile e, più nel dettaglio, 2,80 miliardi di euro sono destinati a “Sviluppare una filiera agroalimentare sostenibile” con i seguenti investimenti:

  • 0,80 miliardi di euro nello “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” (Investimento 2.1);
  • 1,50 miliardi di euro nel “Parco Agrisolare” (Investimento 2.2);
  • 0,50 miliardi di euro nel “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare” (Investimento 2.3).

Investimento 2.1: Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo

L'Italia presenta un forte divario infrastrutturale. È diciottesima al mondo nella classifica del World Economic Forum 2019 sulla competitività delle infrastrutture. Il progetto proposto intende colmare questa lacuna nel Paese, intervenendo sulla logistica dei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, caratterizzati da forti specificità lungo tutta la filiera.

In particolare, il piano logistico mira a migliorare la sostenibilità tramite: i) riduzione dell’'impatto ambientale del sistema dei trasporti nel settore agroalimentare, intervenendo sul traffico delle zone più congestionate; ii) miglioramento della capacità di stoccaggio delle materie prime, al fine di preservare la differenziazione dei prodotti per qualità, sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive; iii) potenziamento della capacità di esportazione delle PMI agroalimentare italiane; iv) miglioramento dell'accessibilità ai villaggi merci e ai servizi hub, e della capacità logistica dei mercati all'ingrosso; v) digitalizzazione della logistica; vi) garanzia di tracciabilità dei prodotti; vii) Riduzione degli sprechi alimentari.

Investimento 2.2: Parco Agrisolare

L'Italia è tra i paesi con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare dell’Unione Europea (terza dopo Francia e Germania). I costi energetici totali rappresentano oltre il 20 per cento dei costi variabili per le aziende agricole, con percentuali più elevate per alcuni sottosettori produttivi. L'intervento proposto mira a raggiungere gli obiettivi di ammodernamento e utilizzo di tetti di edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale per la produzione di energia rinnovabile, aumentando così la sostenibilità, la resilienza, la transizione verde e l'efficienza energetica del settore e contribuire al benessere degli animali.

In particolare, il progetto si pone l’obiettivo di incentivare l'installazione di pannelli ad energia solare su di una superficie complessiva senza consumo di suolo pari a 4,3 milioni di mq, con una potenza installata di circa 0,43GW, realizzando contestualmente una riqualificazione delle strutture produttive oggetto di intervento, con la rimozione dell'eternit/amianto sui tetti, ove presente, e/o il miglioramento della coibentazione e dell’areazione.

Investimento 2.3: Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare

La strategia “Dal produttore al consumatore” sostiene espressamente che "gli agricoltori devono trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio nuove tecnologie, in particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l'uso dei fattori produttivi".

Il progetto mira a sostenere attraverso contributi in conto capitale l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione (es. riduzione di utilizzo pesticidi del 25-40 per cento a seconda dei casi applicativi) e l’utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0, nonché l’ammodernamento del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni (-95 per cento passando da Euro 1, circa 80 per cento del parco attuale, a Euro 5).

Inoltre, in ottica di economia circolare, l’investimento include l'ammodernamento della lavorazione, stoccaggio e confezionamento di prodotti alimentari, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità del processo produttivo, ridurre/eliminare la generazione di rifiuti, favorire il riutilizzo a fini energetici. Tali obiettivi sono particolarmente rilevanti nel processo di trasformazione dell’olio d’oliva, settore strategico per l’industria agroalimentare italiana, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare un calo significativo.

Accedi e segui lo speciale PNRR