Prezzi al consumo giugno 2022: i dati ISTAT provvisori

ISTAT registra un'ulteriore crescita dell'inflazione, con valori che toccano quasi i massimi storici del 1986. Incidono i prezzi dei beni energetici e dei trasporti

di Redazione tecnica - 07/07/2022
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Prezzi al consumo giugno 2022: i dati ISTAT provvisori

A giugno l’inflazione accelera di nuovo salendo a un livello (+8,0%) che non si registrava da gennaio 1986 (quando fu pari a +8,2%). Sicuramente è questo il dato più importante  (e preoccupante) rilevato da ISTAT sull’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) per il mese di giugno 2022, al lordo dei tabacchi, che, secondo le stime preliminari, registra un aumento dell’1,2% su base mensile e dell’8,0% su base annua (da +6,8% del mese precedente).

Prezzi al consumo giugno 2022: i dati provvisori ISTAT

Come spiega l'Istituto Nazionale di Statistica, le tensioni inflazionistiche continuano a propagarsi dai Beni energetici agli altri comparti merceologici, nell’ambito sia dei beni sia dei servizi. Pertanto, i prezzi al consumo al netto degli energetici e degli alimentari freschi (componente di fondo; +3,8%) e al netto dei soli beni energetici (+4,2%) registrano aumenti che non si vedevano rispettivamente da agosto 1996 e da giugno 1996. Al contempo, l’accelerazione dei prezzi degli Alimentari, lavorati e non, spingono ancora più in alto la crescita di quelli del cosiddetto “carrello della spesa” (+8,3%, mai così alta da gennaio 1986, quando fu +8,6%).

Aumento prezzi dei beni energetici

In un quadro di diffuse tensioni inflazionistiche, l’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto a diverse componenti. L’ulteriore accelerazione della crescita su base tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente da una parte ai prezzi dei Beni energetici (si sale dal +42,6% di maggio al +48,7%) e in particolare degli Energetici non regolamentati (addirittura 7 punti percentuali, passando da +32,9% a +39,9%) e di quelli regolamentati, che continuano a registrare una crescita molto elevata ma stabile a +64,3%. Scendendo nel dettaglio dei non regolamentati accelerano i prezzi del Gasolio per riscaldamento (+4,9% su base mensile), del Gasolio per mezzi di trasporto (+6,7% la variazione congiunturale), della Benzina (+9,8% rispetto a maggio) e dell’Energia elettrica mercato libero (+7,6% la variazione congiunturale); i prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero aumentano su base mensile del +0,9%. Rallentano invece i prezzi degli Altri carburanti (-3,0% rispetto al mese precedente).

Valori dei beni alimentari

Segno più anche per i Beni alimentari (+1,1% su base mensile), che accelerano a causa di aumenti generalizzati dei prezzi di tutti i prodotti che compongono gli aggregati sia degli Alimentari lavorati (+1,7% il congiunturale) sia degli Alimentari non lavorati (+0,2% rispetto a maggio). Per quest’ultimo aggregato, ISTAT evidenzia l’accelerazione dei prezzi della Frutta fresca e refrigerata (+1,3% il congiunturale) e di quelli dei Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da +11,0% a +11,8%; -3,0% su base mensile).

Altri beni e servizi

Pur registrando tassi di crescita inferiori a quelli del paniere nel suo complesso, anche i prezzi degli Altri beni accelerano (+0,3% su base mensile), a causa di tutte le componenti e in particolare dei prezzi dei Beni non durevoli (+0,7% la variazione congiunturale).

L’accelerazione dei prezzi dei Servizi (+0,7% rispetto a maggio) si deve sia ai prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,3% la variazione congiunturale), con l’accelerazione dei prezzi dei Servizi di alloggio (+5,8% su base mensile), sia a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+2,0 rispetto a maggio), con l’accelerazione di questi ultimi dovuta in particolare ai prezzi del Trasporto aereo passeggeri (+23,8% il congiunturale).

Infine, secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento su base mensile dell’1,2% e dell’8,5% su base annua (da +7,3% nel mese precedente), mentre l’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +6,4% per l’indice generale e a +2,9% per la componente di fondo.

I prossimi indici saranno pubblicati il 15 Luglio 2022.