Professionisti, Fondazione Inarcassa propone il forfettario anche per le STP

Allarme del Presidente Fietta sulle aggregazioni di professionisti: “Solo così risponderemo alle sfide della competizione globale”

di Redazione tecnica - 11/07/2022

La Fondazione Inarcassa lancia l’allarme sulla crisi delle Società tra Professionisti (StP) a causa di uno sfavorevole contesto normativo e dell’introduzione del regime forfettario.

Crisi Società tra Professionisti, lo studio della Fondazione Inarcassa

Come spiegato nel corso della presentazione dello studio promosso da Fondazione Inarcassa e curato dallo Studio Andersen Tax and Legal, questi elementi hanno rappresentato un ostacolo alle aggregazioni tra professionisti, soprattutto in contesti associativi professionali di medie dimensioni. Una situazione complessa, quando invece l'attuale mercato dei servizi legati alla progettazione richiede invece professionalità sempre più traversali e impone una necessaria rivisitazione della disciplina normativa e fiscale in materia di società tra professionisti.

Il rischio, secondo la Fondazione, è quello di non riuscire a rispondere in maniera adeguata alle sfide della competizione internazionale.

I numeri dello studio

Prendendo a riferimento il quinquennio 2013-2018, si nota come il dato complessivo delle StP, includendo qualsiasi tipologia di StP e quindi anche quelle non inerenti materie c.d. tecniche (quali ad esempio StP tra commercialisti o avvocati), sia estremamente ridotto: pari a 2.322.

Inoltre dallo studio emerge come nel 2018 le STP tecniche (quelle cioè formate da ingegneri o architetti o miste) era pari a 298, mentre il numero delle società di ingegneria - che si occupano anche di altre attività, -si attestava a 7.188 unità, circa 24 volte superiore.

Spiega l’ing. Franco Fietta, Presidente Fondazione Inarcassa: “Vediamo che oggi il libero professionista è maggiormente attratto da regimi fiscali estremamente convenienti e semplificati, purtroppo, fortemente disaggregativi, quali il forfettario, piuttosto che da regimi più complessi e organizzati che però richiedono maggiori costi fiscali, consulenze e rischi”. Fietta propone quindi alcune soluzioni fiscali e normative per incentivare l’aggregazione degli associati attraverso le STP e la convergenza verso le stesse dalle Società di Ingegneria.

Le proposte della Fondazione

Queste le proposte:

  • iter automatico di trasformazione, limitando le eventuali spese notarili per gli atti necessari di adattamento, come avviene per le società a responsabilità limitata semplificate;
  • estensione del regime fiscale agevolato (c.d. Flat Tax);
  • applicazione della neutralità fiscale per le operazioni straordinarie e  delle detrazioni fiscali per apporti di capitale sul modello delle Start-up innovative.

“Sebbene sia ormai chiaro che la specializzazione e la strutturazione societaria siano la chiave per affrontare le future sfide, non sono forse altrettanto chiari i danni provocati da un fenomeno opposto, ovvero dalla disaggregazione”, ha proseguito Fietta.

Il presidente aggiunge: “Maggiore è la complessità di un’opera e più alto deve essere il numero dei professionisti tecnici qualificati e poi coordinati tra loro. Ma se poi, le norme tributarie non permettono un sano processo aggregativo il risultato finale sarà estremamente insoddisfacente”.

 

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