Riqualificazione elettrica dei veicoli, il MIMS stanzia 14 milioni

I contributi sono destinati all’installazione di sistemi di riqualificazione elettrica in sostituzione del motore termico

di Redazione tecnica - 16/09/2022
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Riqualificazione elettrica dei veicoli, il MIMS stanzia 14 milioni

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 2022, n. 215, il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 19 luglio 2022, che disciplina i criteri e le modalità di concessione ed erogazione del contributo, destinato ai proprietari dei veicoli per l’installazione di sistemi di riqualificazione elettrica in sostituzione del motore termico, ai sensi del comma 1 dell’art. 74 -bis del decreto-legge n. 104/2020, convertito con modifiche dalla legge n. 126/2020.

Riqualificazione elettrica dei motori termici: i contributi del MIMS 

Le risorse destinate all’erogazione dei contributi sono pari a 14 milioni di euro totali, che verranno assegnati su apposita piattaforma telematica gestita da Consap spa. La misura è destinata a proprietari (sia persone fisiche che giuridiche), che installano, in Italia, entro il 31 dicembre 2022, un sistema di riqualificazione elettrica sui propri veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1, N1G, immatricolati originariamente con motore termico.

Come specificato nello stesso Decreto, per sistema di riqualificazione elettrica si intende un sistema che consente di trasformare un veicolo immatricolato originariamente con motore termico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica.

Riqualificazione motori termici: criteri per l’erogazione dei contributi

A partire dall’entrata in vigore della legge n. 156/2021 cioè dal 10 novembre 2021 e fino alla disponibilità dei fondi, viene erogato un contributo pari al 60% del costo di riqualificazione fino ad un massimo di 3.500 €, oltre a un contributo pari al 60% per le spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al pubblico registro automobilistico (PRA), all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione.

Il contributo statale è corrisposto al proprietario del veicolo in base alla data della presentazione dell'istanza e previa registrazione sulla specifica piattaforma informatica, la cui attivazione verrà comunicata sul sito del MIMS. Le risorse saranno assegnate, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste tramite accredito sul conto corrente le cui coordinate bancarie sono fornite al momento della presentazione dell’istanza di contributo.

Cosa specificare nella richiesta di contributo

L’istanza va corredata da una dichiarazione sostitutiva in cui il soggetto richiedente attesta e comunica:

  • a) il numero di targa del veicolo oggetto dell’installazione di un sistema di riqualificazione elettrica;
  • b) la data dell’avvenuta installazione, allegando:
    • copia della fattura di avvenuta installazione, effettuata tra il 10 novembre 2021 e il 31 dicembre 2022, di un sistema di riqualificazione elettrica, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale n 219 del 1° dicembre 2015;
    •  copia della quietanza di pagamento della fattura (ove non contenuta nella fattura) effettuata con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura;
    •  copia del documento unico di circolazione aggiornato;
  • c) le spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al pubblico registro automobilistico (PRA) e all’imposta provinciale di trascrizione allegando le relative attestazioni;
  • d) codice IBAN per l’accredito del contributo;
  • e) cognome e nome dell’intestatario o cointestatario del conto corrente, che deve coincidere con il richiedente o con la denominazione sociale in caso di domanda presentata da persona giuridica;
  • f) l’indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni connesse all’erogazione del contributo.

I beneficiari sono tenuti a conservare tutta la documentazione fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui sono stati trasmessi i documenti.

In caso di accertata indebita fruizione totale o parziale del contributo per il verificarsi del mancato rispetto delle condizioni previste, è disposta la revoca del rimborso erogato e si procede contestualmente al recupero dello stesso anche tramite iscrizione al Ruolo.

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