Sismabonus 110%: 4 casi pratici di calcolo dei limiti di spesa

Domande e risposte sul Sismabonus: casi pratici di calcolo dei limiti di spesa per il sismabonus nel caso edifici uni e plurifamiliari con pertinenza

di Redazione tecnica - 24/09/2021
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Sismabonus 110%: 4 casi pratici di calcolo dei limiti di spesa

L'art. 119 del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) ha previsto dei precisi limiti di spesa per accedere alla detrazione fiscale del 110% (superbonus). Limiti di spesa differenziati in funzione della tipologia di immobile (unifamiliare, unità immobiliare indipendente, plurifalimiare) o di beneficiario (calcolo a parte per le onlus, vedi comma 10-bis).

Sismabonus 110% e limiti di spesa: la domanda alla posta di LavoriPubblici.it

Sono parecchi i dubbi sorti proprio nel calcolo dei limiti di spesa, soprattutto di fronte ad edifici con pertinenze. Su questo argomento riceviamo la domanda dell'ing. Giuseppe M. che chiede alla posta di LavoriPubblici.it di rispondere su 4 casi pratici di calcolo dei limiti di spesa:

Come si calcolano i limiti di spesa previsti per il sismabonus (ordinario e potenziato) nei seguenti casi?

  • edificio plurifamiliare composto da 3 u.i. di cui 2 abitative e 1 pertinenza (nello stesso edificio) di una delle due;
  • edificio unifamiliare da 1 u.i. abitativa e 1 pertinenza (nello stesso edificio);
  • edificio plurifamiliare composto da 2 u.i. abitative e 1 pertinenza staccata dall'edificio;
  • edificio unifamiliare e 1 pertinenza staccata.

Sismabonus 110% e limiti di spesa: la risposta dell'esperto di Sismabonus

Abbiamo girato la domanda al nostro esperto di Sismabonus, l'Ing. Cristian Angeli, che fornisce la seguente risposta.

Il segreto per comprendere come si calcolano i limiti delle spese massime agevolabili per il Sismabonus è racchiuso nella modalità di inquadramento dell’edificio. Molto spesso infatti ci si pone il problema dei massimali prima ancora di avere chiaro se l’edificio è unifamiliare, plurifamiliare, oppure se è configurabile come un condominio. Questo approccio si presta a errori, poiché nelle tre diverse configurazioni può cambiare la modalità di conteggio delle pertinenze e quindi il plafond di spesa disponibile.

Vediamo quindi i casi proposti dal gentile lettore:

  • Nel primo si parla di un edificio plurifamiliare composto da 3 u.i. (di cui 2 abitative e una pertinenza ubicata nello stesso edificio). Indipendentemente che l’edificio plurifamiliare in questione sia di proprietà di un medesimo soggetto, o in comproprietà tra più soggetti, ovvero sia di proprietà di soggetti diversi (condominio minimo), il massimale di spesa per il Sismabonus (per interventi sulle parti comuni strutturali) è da riferire alle 3 unità, ovvero euro 96.000,00*3.
  • Nel secondo e nel quarto l’edificio è unifamiliare, comprensivo di una unità abitativa e di una pertinenza. Non vi è alcun dubbio che la presenza della pertinenza (non importa se si trova nello stesso edificio o se costituita da un fabbricato autonomo), non incide sul limite di spesa, che resta unico, di importo pari ad euro96.000,00, spendibili sull’unità abitativa e sulla pertinenza, o anche solo su una delle due.
  • Nel terzo, come nel primo, l’edificio è plurifamiliare ed è composto da 3 u.i. (di cui 2 abitative e una pertinenza), ma con la particolarità che la pertinenza risulta “staccata” dall’edificio principale. In tal caso, sia che si tratti di edificio plurifamiliare, sia che si tratti di un condominio, la pertinenza non beneficia di un autonomo limite di spesa, che è pari ad euro 96.000,00*2. Ciò deriva dal tenore letterale dell’art. 119, ove si fa riferimento al numero delle unità “che compongono l’edificio”.