Superbonus 110% e condomini: cosa fare in attesa della conversione del Decreto Aiuti-quater?

Affinché le modifiche apportate al Superbonus 110% dal Decreto Aiuti-quater diventino definitive occorre attendere la conversione in legge. Cosa fare nell'attesa?

di Gianluca Oreto - 02/12/2022
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Superbonus 110% e condomini: cosa fare in attesa della conversione del Decreto Aiuti-quater?

Avvertenze per l'uso: prima di leggere questo articolo, ci tengo a sottolineare un aspetto poco chiaro. CILA ordinaria e CILA Superbonus NON sono dei semplici moduli che un tecnico compila in pochi minuti e senza responsabilità.

CILA e CILAS: le responsabilità del progettista

Sia la comunicazione di inizio lavori asseverata di cui all'art. 6-bis del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) che quella espressamente prevista per il superbonus ai sensi dell'art. 119, comma 13-ter del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) prevedono due parti distinte:

  • una (teoricamente) la dovrebbe compilare il titolare della comunicazione, consapevole delle sanzioni penali previste dalla legge per le false dichiarazioni e attestazioni (art. 76 del d.P.R. n. 445/2000 e Codice Penale), sotto la sua responsabilità (anche se in effetti la compila sempre un tecnico);
  • un'altra la compila il tecnico progettista "in qualità di tecnico asseverante, preso atto di assumere la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del Codice Penale, consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del d.P.R. n. 445/2000, sotto la propria responsabilità".

Due delle differenze principali tra le due tipologie di comunicazioni riguardano:

  • lo stato legittimo che nella CILAS non viene dichiarato;
  • gli elaborati grafici dello stato di fatto e di progetto che nella CILA sono sempre obbligatori mentre nella CILAS l'elaborato progettuale consiste "nella mera descrizione, in forma sintetica, dell'intervento da realizzare. Se necessario per una più chiara e compiuta descrizione, il progettista potrà allegare elaborati grafici illustrativi. Resta fermo che per gli interventi di edilizia libera di cui all'art. 6 del DPR 6 giugno 2001, n. 380, e correlate norme statali e regionali, è sufficiente una sintetica descrizione dell'intervento, che può essere inserita direttamente nel presente modello".

Tutto ciò premesso, è chiaro che per la corretta e attenta presentazione di una CILAS serve pure:

  • l'indicazione dei soggetti coinvolti;
  • la ricevuta di versamento dei diritti di segreteria se previsti dal Comune;
  • la copia del documento di identità del/i titolare/i e/o del tecnico (solo se i soggetti coinvolti non hanno sottoscritto digitalmente e/o in assenza di procura/delega);
  • la notifica preliminare (articolo 99 del d.lgs. n. 81/2008) se l’intervento ricade nell’ambito di applicazione del d.lgs. n. 81/2008, fatte salve le specifiche modalità tecniche adottate dai sistemi informativi regionali;
  • la copia della procura/delega, nel caso di procura/delega a presentare la comunicazione ovvero se l’intervento è effettuato su condominio composto da due a otto unità immobiliari, che non abbia nominato un amministratore.

Oltre alla relazione energetica, il deposito al genio civile, tutta la documentazione necessaria per il rilascio di atti di assenso obbligatori ai sensi delle normative di settore,...documenti che presuppongono una progettazione, un computo, un'impresa coinvolta...

Insomma avrete capito che la presentazione della CILAS non è una formalità.

Superbonus 110% e condomini: CILAS entro il 25 novembre 2022

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 176/2022 (Decreto Aiuti-quater), il Governo ha deciso (forse con un po' di eccessiva fretta) di operare delle rimodulazioni delle aliquote per il superbonus 110%. Concentrando la nostra attenzione sui condomini, è stato previsto che le spese sostenute nel 2023 potranno accedere non più al superbonus 110% ma al superbonus 90%, con una sola eccezione.

Non si applicherà questa rimodulazione (cito testualmente l'art. 9, comma 2 del D.L. n. 176/2022):

  • agli interventi per i quali, alla data del 25 novembre 2022, risulti effettuata, ai sensi dell’articolo 119, comma 13-ter , del citato decreto-legge n. 34 del 2020, la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) e, in caso di interventi su edifici condominiali, all’ulteriore condizione che la delibera assembleare che abbia approvato l’esecuzione dei lavori risulti adottata in data antecedente al 25 novembre 2022;
  • agli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, per i quali alla medesima data del 25 novembre 2022, risulti presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.

La proposta di Fratelli d'Italia

Il 2 dicembre 2022 sarà l'ultimo giorno per la presentazione al Senato degli emendamenti al disegno di legge di conversione del Decreto Aiuti-quater, sul quale sono già state avviate le audizioni dei soggetti interessati. Tra questi, Fratelli d'Italia (il partito di maggioranza) ha anticipato la presentazione di due emendamenti:

  • uno che posticiperà la data di presentazione (si spera) della CILAS al 31 dicembre 2022;
  • uno che dovrebbe accogliere le proposte di ABI e ANCE sull'utilizzo degli F24 presi in carico dalle banche per conto del proprio clienti ai fini di sbloccare crediti fiscali in pancia agli istituti.

Concentriamoci adesso sulla proposta di posticipare la CILAS al 31 dicembre 2022 (sperando che ricordino di posticipare anche la data ultima delle delibere condominiali).

Il percorso di conversione in legge del Decreto Aiuti-quater ha davanti due strade:

  • la normale conversione in legge che (calendario alla mano) avrà tempo fino al 17 gennaio 2023;
  • l'abrogazione del D.L. n. 176/2022, rimettendone i contenuti (eventualmente modificati) in legge di Bilancio 2023, che storicamente viene pubblicata gli ultimi giorni dell'anno ed entra in vigore l'1 gennaio 2023.

La soluzione più probabile, leggendo il ddl di Bilancio 2023-2025 presentato dal MEF il 29 novembre 2022 (pag. 11 "Il quadro finanziario e i principali interventi), è la seconda.

Sostanzialmente a fine anno si saprà effettivamente se questa data del 25 novembre 2022 sarà posticipata al 31 dicembre 2022.

Cosa fare?

È chiaro che dopo il tour de force della settimana 21-25 novembre 2022, molti progetti si sono fermati nell'attesa di capire come rimodulare i quadri economici dei condomini.

Un consiglio (sempre che i condomini abbiano serie intenzione di avviare gli interventi in un momento in cui non v'è certezza sulla cessione dei crediti) potrebbe essere quello di investire sull'attività dei professionisti, facendo approntare le CILAS, complete in ogni parte, trovare e bloccare delle imprese disponibili, e attendere che durante il percorso di definizione della Legge di Bilancio 2023 le certezze sul futuro di questo bonus possano essere di più.

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