Superbonus 110% e infissi: occhio alla trasmittanza iniziale

Il Decreto MiSE 6 agosto 2020 prescrive il rispetto di alcuni requisiti tecnici per l'accesso all'ecobonus per la sostituzione degli infissi, a molti passato inosservato

di Gianluca Oreto - 30/11/2021
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Superbonus 110% e infissi: occhio alla trasmittanza iniziale

Con l'avvento delle detrazioni fiscali del 110% (superbonus) il settore delle costruzioni si è trovato in mano uno strumento innovativo dal potenziale enorme che ha completamente stravolto i lavoro dei progettisti impegnati negli interventi di riqualificazione energetica.

Dall'ecobonus al superecobonus

Nonostante siano trascorsi 18 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), solo a ottobre 2020 si è completato il quadro normativo di riferimento con la pubblicazione dei due decreti del MiSE 6 agosto 2020 (il Decreto requisiti tecnici e il Decreto asseverazioni ecobonus).

E nel passaggio dalla "vecchia" detrazione di cui all'art. 14 del D.L. n. 63/2013 a quella potenziata dal Decreto Rilancio sono molti i requisiti che sono cambiati, alcuni dei quali sottotraccia e non pienamente recepiti anche da molti tecnici che si occupano di interventi di riqualificazione energetica da tanti anni.

La sostituzione degli infissi

Oggi parleremo dell'intervento di sostituzione degli infissi che normalmente è agevolato con un'aliquota del 50% ma se realizzato congiuntamente ad uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica, può accedere anch'esso alla detrazione fiscale del 110%.

Ciò che tutti sanno è che per rientrare nei benefici della norma, i valori di trasmittanza termica finali (Uw) devono essere:

  • inferiori o uguali anche ai valori limite riportati nella tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010, per interventi con data di inizio lavori antecedente al 6 ottobre 2020;
  • inferiori o uguali ai valori limite riportati nella Tabella 1 dell’Allegato E al D.M. 6 agosto 2020, per interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020.

Ciò che non tutti sono pienamente a conoscenza è che l'Allegato A al D.M. 6 agosto 2020:

  • per gli interventi sulle strutture opache verticali e/o strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno, verso vani non riscaldati e contro terra;
  • per la sostituzione di finestre comprensive di infissi delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e verso vani non riscaldati;

richiede che l'asseverazione tecnica riporti i valori delle trasmittanze delle strutture su cui si interviene nella situazione ante (valore medio anche stimato) e post intervento (valori certificati o calcolati) e la dichiarazione che essi risultano rispettivamente maggiori e minori o uguali ai valori riportati nella tabella 1 dell’allegato E al D.M. 6 agosto 2020.

I valori di trasmittanza massimi consentiti per l’accesso alle detrazioni

Entrando nel dettaglio, per la sostituzione di finestre comprensive di infissi, il Decreto requisiti tecnici prescrive un valore di trasmittanza funzione della zona climatica:

  • Zona A ≤ 2,60 W/m2*K;
  • Zona B ≤ 2,60 W/m2*K;
  • Zona C ≤ 1,75 W/m2*K;
  • Zona D ≤ 1,67 W/m2*K;
  • Zona E ≤ 1,30 W/m2*K;
  • Zona F ≤ 1,00 W/m2*K.

Ciò significa che per poter far rientrare l'infisso a detrazione è necessario asseverare (e lo prevede anche il modello allegato al Decreto asseverazioni) che il valore iniziale sia superiore ad uno dei suddetti nella situazione ante-intervento e inferiore nella situazione post.

E non bisogna farsi "ingolosire" da un semplicistico "l'infisso vecchio lo porto a discarica e non se ne accorge nessuno", perché l'unità immobiliare ha già un APE pre-esistente che attesta il valore di trasmittanza di quell'infisso oppure potrebbe esserci già una detrazione pre-esistente che ne ha asseverato il valore. Occorre sempre fare molta attenzione a ciò che si assevera e alle conseguenti responsabilità.

La sperequazione nelle varie zone climatiche

Ne ho parlato con il collega Ing. Valerio Di Stefano, esperto termotecnico che si occupa di interventi di riqualificazione energetica da oltre 10 anni. Riporto di seguito le sue considerazioni sull'argomento


Come indicato al punto 2.1 dell’allegato A del Decreto “Requisiti Tecnici” la verifica prestazionale dei componenti che compongono l’involucro disperdente è duplice: si deve infatti verificare che i componenti rinnovati determinino trasmittanze inferiori o al più eguali alle soglie di cui all’allegato E del medesimo decreto, ma si deve ANCHE verificare che - nello stato attuale - i componenti abbiano trasmittanze superiori ai medesimi valori.

Questo aspetto in effetti potrebbe risultare scontato ma non lo è in quanto in funzione delle zone climatiche o della storia dell’edificio potrebbero risultare già alquanto performanti le stratigrafie o gli infissi - magari per interventi di efficientamento già attuati in detrazione (operazione lecita per come dichiarato dall’AdE).

In alcuni casi tuttavia questo requisito risulta severo e potrebbe determinare una certa sperequazione in alcune zone climatiche come la A o la B secondo il DPR n. 412/1993.

Prendiamo il caso della sostituzione di un portoncino blindato di ingresso in zona B, in cui si desidera montare un nuovo portoncino ben isolato e assolutamente performante rispetto ai limiti di cui all’allegato E.

Adoperando una simulazione resa con il software EC 700 della Edilclima si potrebbe avere il prospetto a seguire - avendo pure simulato il contributo degli spifferi; risulta arduo o improbabile avere nello stato quo ante una trasmittanza superiore a 2,6 [W/m2K] e quindi si bloccano apparentemente una serie di interventi proprio per “l’alto livello” di trasmittanza limite imposto dal Decreto.

Bisogna dire che la ratio della norma è chiara e coerente, ovvero di limitare gli interventi ai casi meno efficienti, ma fatto salvo poi suggellare delle soglie che se risultano larghe da una parte, sono alquanto limitanti del resto nei riguardi dello stato di fatto.

Questa problematica si risolve rapidamente passando già alla zona climatica C, ma allo stato attuale sembra che alcuni interventi specifici non si possano intraprendere affatto – quanto meno in alcune aree del Paese.

CARATTERISTICHE TERMICHE E IGROMETRICHE DEI COMPONENTI OPACHI
secondo UNI TS 11300-1 - UNI EN ISO 6946 - UNI EN ISO 13370

Descrizione della struttura: Porta ingresso appartamento
Trasmittanza termica = 2,003 W/m2K
Spessore = 60 mm
Temperatura esterna (calcolo potenza invernale) = 11,0 °C
Massa superficiale (con intonaci) = 35 kg/m2
Massa superficiale (senza intonaci) = 35 kg/m2
Trasmittanza periodica = 2,264 W/m2K
Fattore attenuazione = 1,130
Sfasamento onda termica = -0,6 h

Stratigrafia:

n.
Descrizione strato
s
Cond.
R
M.V.
C.T.
R.V.
-
Resistenza superficiale interna
-
-
0,13
-
-
-
1
Legno di abete flusso perpend. alle fibre
4
0,12
-
450
1,6
625
2
Acciaio
2
52
-
7800
0,45
9999999
3
Intercapedine debolmente ventilata Av=700 mm²/m
46
-
-
-
-
-
4
Acciaio
2
52
-
7800
0,45
-
5
Legno di abete flusso perpend. alle fibre
4
0,12
-
450
1,6
-
-
Resistenza superficiale esterna
-
-
0,13
-
-
-

Legenda simboli:

s
Spessore mm
Cond.
Conduttività termica, comprensiva di eventuali coefficienti correttivi W/mK
R
Resistenza termica m2K/W
M.V.
Massa volumica kg/m3
C.T.
Capacità termica specifica kJ/kgK
R.V.
Fattore di resistenza alla diffusione del vapore in capo asciutto -