Superbonus 110%: tanti professionisti impegnati ma pochi cantieri aperti

Alfonso Cimino (Architetti Agrigento): "Il sistema non sta funzionando come lo si voleva e su questo dobbiamo riflettere, evitando sia sprechi di energia e sia illusioni"

di Gianluca Oreto - 06/05/2021
© Riproduzione riservata
Superbonus 110%: tanti professionisti impegnati ma pochi cantieri aperti

Sono trascorsi 12 mesi dalla pubblicazione del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) che ha introdotto le nuove detrazioni fiscali del 110% (superbonus). Dopo il completamento del quadro normativo e 6.500 interpelli dopo dell'Agenzia delle Entrate, l'Enea ha fatto il punto sugli interventi che effettivamente hanno avuto accesso al bonus 110%.

Superbonus 110%: pochi interventi

In particolare, con i dati Enea aggiornati al 21 aprile 2021, sono appena 10.914 gli interventi realizzati di cui:

Tipo di edificio Interventi Ammontare ammesso
a detrazione di progetto
Ammontare ammesso
a detrazione realizzati
Edificio condominiale 1007 491.405.362,07 290.986.318,21
Edificio unifamiliare 5947 520.745.871,17 389.920.636,12
Unità immobiliare indipendente 3960 315.828.042,61 237.733.601,99

Dati da cui si evincono le difficoltà riscontrate dal principale beneficiario per cui era stato concepito il superbonus 110%, ovvero il condominio.

Speciale Superbonus

Superbonus 110%: intervista ad Alfonso Cimino

Sull'argomento ho intervistato il Presidente dell'Ordine degli Architetti di Agrigento, Alfonso Cimino, con il quale abbiamo parlato di superbonus, PNRR e delle possibili semplificazioni per rilanciare davvero una misura fiscale straordinaria ma che al momento non sta dimostrando tutte le sue grandi potenzialità.

Di seguito le domande e le risposte.

Domanda. La proroga del superbonus 110% all'interno del PNRR non è arrivata ma è stato previsto un Decreto Legge da pubblicare entro maggio che estenderà l'orizzonte temporale e  modificherà/semplificherà molti adempimenti. Qual è il suo punto di vista?

Risposta. Come Ordine degli Architetti di Agrigento, con diversi eventi formativi e convegni siamo stati fra i primi a voler incentivare e promuovere queste misure per molteplici aspetti. In primo luogo nel riqualificare i nostri edifici ed i tessuti urbani, restituendo decoro, con la certezza di rendere le nostre case più efficienti e sicure. Altro aspetto, da non sottovalutare, è rilanciare l’economia che ne deriva. Rammento a me stesso che in Sicilia, nonostante un grande patrimonio artistico, culturale, architettonico, storico ed ambientale, l’economia principale si basa sul settore edilizio. Questi strumenti hanno ridato speranza di nuovi lavori ai nostri professionisti, in un momento storico generale di grande crisi. Personalmente vedo tantissimi colleghi impegnati ma pochi cantieri aperti. Questo vorrà dire che il sistema non sta funzionando come lo si voleva e su questo dobbiamo riflettere, evitando sia sprechi di energia e sia illusioni. Sicuramente occorre semplificare le procedure e fare in modo che la misura del superbonus del 110 % non abbia una scadenza. Così come è necessario che non vi siano scadenze per il bonus facciate al 90%, se vogliamo veramente rilanciare la nostra economia e le nostre professioni.

Domanda. Il PNRR ha visto nella valutazione della legittimità degli immobili una delle principali cause che hanno bloccato e rallentato molti interventi. Secondo lei è questa la problematica principale?

Risposta. Sicuramente il rispetto delle norme deve essere una priorità nel nostro sistema democratico. Ma gli abusi vanno repressi in tempo. Occorre valutare, anche, il tipo di abuso che può essere superato e deve essere superato in breve tempo. Non possiamo correre dietro a titoli autorizzativi dispersi negli archivi comunali per sanare lo spostamento di una apertura. La semplificazione deve anche passare da questi elementi che, a mio avviso, rischiano di non far decollare gli incentivi statali, lasciando gli edifici in uno stato di oblio e deterioramento.

Domanda. Il nuovo Decreto Legge, sempre se ne saranno confermati i contenuti, prevede che tutti gli interventi relativi all'isolamento termico a cappotto che non prevedano una modifica delle facciate e delle coperture siano considerati opere di manutenzione ordinaria ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a), del DPR n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia). Crede che questo servirà a velocizzare il processo?

Risposta. Gli interventi del superbonus o bonus facciate, devono avere tempi certi e rapidi nella fase amministrativa, altrimenti rischiamo di bloccare il sistema. Occorre prevedere una norma o una circolare che ne preveda l’inizio dei lavori con una semplice CILA.

Domanda. Viene anche prevista una modifica dell'art. 119, comma 13-ter relativo alla valutazione dello stato legittimo delle parti comuni, in cui viene specificato che l'accertamento dei tecnici deve limitarsi solo alle porzioni di parti comuni interessate dagli interventi e non tutte le parti comuni. Viene anche aggiunto il comma 13-quater che prevede una perizia giurata da parte dei tecnici per le pratiche di condono ancora inesitate ma si lascia alle amministrazioni competenti la possibilità di revoca delle agevolazioni eventualmente già erogate. Qual è il suo giudizio?

Risposta. Gli uffici tecnici dei comuni siciliani sono al collasso, mancanza di personale e con archivi inaccessibili, per la grande parte. Occorre creare quel sistema di sussidiarietà attraverso, gli Ordini professionali, voluto per legge. I titoli autorizzativi anche in sanatoria devono avere tempi certi e rapidi per utilizzare gli incentivi.

Domanda. In definitiva, come giudica il superbonus? ritiene che le modifiche previste dal nuovo Decreto Legge potranno incidere sensibilmente ad incrementare gli interventi?

Risposta. Tutti gli incentivi sono tali perché aiutano e di per sé sono ottimi investimenti statali per una ricaduta sia in termini di rilancio economico che di lavoro ma, attenzione, non pensiamo che tali strumenti non abbiano un minimo di investimento da parte di imprese e privati. Inoltre, la macchina amministrativa e burocratica deve seguire il passo dei professionisti e non rallentare o bloccare.

Ringrazio l'Arch. Alfonso Cimino per il contributo e lascio come sempre a voi ogni commento.