Superbonus, bonus edilizi e cessione del credito: c'è ancora spazio per loro?

Le recenti dichiarazioni del Ministro Giancarlo Giorgetti sulla legge di Bilancio non lasciano ben sperare sul futuro delle misure nel 2023

di Redazione tecnica - 31/12/2022
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Superbonus, bonus edilizi e cessione del credito: c'è ancora spazio per loro?

Esprime soddisfazione il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dopo il varo della Legge n. 197/2022 di Bilancio 2023, già pubblicata sul supplemento ordinario n. 43/L alla Gazzetta ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2022, mentre si profilano tempi difficili per i professionisti tecnici, per le imprese e per i contibuenti in attesa di risposte sul futuro delle detrazioni fiscali. E la conferma arriva dallo stesso titolare del dicastero di via XX Settembre.

Superbonus, bonus edilizi e Legge di Bilancio 2023: le dichiarazioni del MEF

Come riportato sul sito del MEF, Giorgetti definisce i contenuti della legge n. 197/2022 come “una missione compiuta, scritta in tempi estremamente brevi e in un contesto non facile”. L’ammontare complessivo della manovra è pari a 35 miliardi di euro, di cui circa 21 miliardi di euro, sono stati stanziati per interventi contro il caro bollette

In riferimento al caro energia, oltre alle misure già inserite in manovra (credito d’imposta per le imprese, taglio degli oneri impropri delle bollette, bonus sociale con soglia Isee a 15mila euro) è stata introdotta una riduzione dell'aliquota Iva al 5% per il teleriscaldamento per il primo trimestre 2023 e la riduzione al 10% dell'Iva sul pellet per il prossimo anno.

Per le imprese sono state rifinanziate la misura “Nuova Sabatini” a sostegno degli investimenti privati e il Fondo di garanzia per le PMI. Prorogate inoltre al 2023 le agevolazioni in favore delle imprese localizzate nel Mezzogiorno e nelle Zone economiche speciali (Zes).

Il futuro delle detrazioni fiscali

C’è però una grande incognita che pesa ed è quella relativa alle agevolazioni fiscali. Nel commentare la manovra, Giorgetti ha affermato che “Accanto a un sistema di misure pensato per le famiglie e i più fragili- c’è la volontà di scardinare un sistema di bonus e misure che, utilissime quando sono state varate, se confermate avrebbero drogato il mercato e messo in pericolo i conti pubblici con un rischio per la nostra stabilità come sistema Paese”.

È difficile non pensare che il riferimento non sia proprio al Superbonus 110%, ai bonus edilizi e al meccanismo della cessione del credito, che va a braccetto con una delle prime dichiarazioni del Ministro sull’utilizzo dell’opzione prevista dall'art. 121 del decreto Rilancio come “una possibilità, non un diritto”.