Conclusione
La sentenza della Corte di Rieti rappresenta un precedente importante e segna una svolta interpretativa per tutti i tecnici coinvolti nella gestione delle pratiche Superbonus. Un’interpretazione che riconosce dignità contabile e giuridica ai materiali già presenti in cantiere, allineandosi a prassi diffuse nei cantieri pubblici ma finora ignorate in ambito fiscale.
Serve ora un intervento chiarificatore da parte dell’Agenzia delle Entrate (sempre che non si arrivi in appello, cosa molto probabile), anche alla luce del principio di collaborazione e buona fede tra amministrazione e contribuente (art. 97 Cost.), per evitare che il destino dei crediti fiscali dipenda solo da sentenze favorevoli.