Valutazione opere pubbliche stradali, le Linee Guida del MIMS

Il documento fornisce un quadro analitico di riferimento per valutare le future proposte progettuali relative agli interventi stradali e autostradali di competenza del Ministero

di Redazione tecnica - 14/09/2022
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Valutazione opere pubbliche stradali, le Linee Guida del MIMS

Sono state pubblicate sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili le "Linee guida operative per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche - settore stradale" adottate con il decreto a firma del Ministro Enrico Giovannini.

Valutazione investimenti in opere pubbliche stradali: le Linee Guida del MIMS

Alla stregua delle “Linee Guida Operative degli Investimenti in Opere Pubbliche per il settore ferroviario” emanate a dicembre 2021, il documento fornisce un quadro analitico di riferimento per valutare le future proposte progettuali relative agli interventi stradali e autostradali di competenza del Ministero.

In particolare, Le Linee Guida serviranno da manuale pratico sia per i soggetti proponenti e attuatori in fase di predisposizione dei progetti di fattibilità tecnico economica (PFTE), sia per la Struttura Tecnica di Missione del Mims (STM) chiamata a supportare le direzioni generali competenti nel valutare le opere ai fini della loro ammissibilità ai finanziamenti pubblici.

Il documento è così composto:

  • Obiettivi e i risultati attesi
  • Descrizione degli obiettivi del progetto
  • Valutazione trasportistica
  • Valutazione economica
  • Criteri di selezione delle opere pubbliche
  • Sostenibilità sociale e la governance nel quadro della valutazione degli investimenti in opere pubbliche
  • Allegato 1 - Tabelle di valutazione
  • Allegato 2 - Indicatori per la sostenibilità sociale e la governance delle opere pubbliche

Campo di applicazione e finalità delle Linee Guida

Come spiega il MIMS, le Linee Guida rappresentano uno strumento indispensabile per la valutazione ex-ante delle opere pubbliche. Esse si applicheranno gradualmente ai nuovi interventi inseriti nel Contratto di Programma ANAS, a quelli dei concessionari autostradali e a quelli di competenza di Regioni, Province e Città Metropolitane e Comuni.

Sempre in coerenza con le analoghe Linee guida operative per il settore ferroviario, il documento dettaglia il grado di approfondimento necessario per ciascuna tipologia di analisi, in funzione del tipo di opera e dell’importo del finanziamento. Oltre a specificare le modalità di analisi trasportistica e finanziaria, si pone l’accento sulla sostenibilità ambientale, con riferimento ai criteri europei e al principio DNSH (do no significant harm) posto al centro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e all’obiettivo di mitigazione degli effetti della crisi climatica.

Nella parte successiva, si affronta l’aspetto della sostenibilità sociale di una infrastruttura, enfatizzando il criterio dell’accessibilità, vista come il potenziamento delle connessioni per favorire la mobilità delle persone e, in particolare, il miglioramento della fruizione delle reti da parte dei gruppi sociali più deboli e vulnerabili. Per altro, spiega il MIMS, la valutazione dell’accessibilità deve guardare all’impatto dell’opera stradale sullo sviluppo economico di un territorio e, di conseguenza, sull’impatto occupazionale che essa può generare.

Infine, uno sguardo sulla governance: considerato che un’infrastruttura deve soddisfare i fabbisogni delle comunità interessate, queste devono essere informate sulle caratteristiche dell’opera e coinvolte nella discussione del progetto, così da poter esprimere le proprie istanze, attraverso strumenti di partecipazione pubblica.