Viminale: Circolare sulle misure anti contagio previste dl n. 221/2021

La circolare fa seguito alla pubblicazione del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221 che proroga fino al prossimo 31 marzo 2022 lo stato di emergenza

di Redazione tecnica - 29/12/2021
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Viminale: Circolare sulle misure anti contagio previste dl n. 221/2021

Il Ministero dell’Interno ha inviato a tutti i Prefetti la circolare 29 dicembre 2021, n.88170 avente come oggetto « Decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante "Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della difjùsione dell'epidemia da COVID-19''»

Circolare e decreto-legge n. 221/2021

La circolare fa seguito alla pubblicazione del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221 che proroga fino al prossimo 31 marzo 2022 lo stato di emergenza nazionale connesso al protrarsi dell’epidemia da Covid19. 

Le disposizioni contenute nella circolare

Con riferimento agli ambiti di interesse maggiormente pregnanti ai fini delle attività di controllo, la circolare segnala disposizioni in materia di:

  1. durata e impiego delle certificazioni verdi COVID-19 (artt. 3, 5 e 8 dl n. 221/2021);
  2. utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (art. 4 dl n. 221/2021);
  3. eventi, feste e discoteche (art. 6 dl n. 221/2021).

Intensificazione dei controlli

L’esigenza di una mirata intensificazione dei dispositivi di controllo viene in rilievo anche nelle giornate prefestive e festive che presumibilmente saranno connotate da un’intensa mobilità urbana, specie nelle zone centrali e in quelle comunque contraddistinte da una maggiore concentrazione di locali ed esercizi aperti al pubblico.

Confermata la relazione settimanale

Nella circolare viene, poi, confermata la disposizione, già contenuta nella circolare del 2 dicembre scorso, riguardante l’invio della relazione settimanale circa gli esiti dell’attività di controllo e le conseguenti sanzioni applicabili ai casi di violazione delle disposizioni del decreto-legge n. 221/2021 in base alla normativa vigente e, in particolare, all’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35