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Cancellazione delle tariffe professionali: Parere negativo del Senato e possibile incostituzionalità - A 16 utenti piace questa notizia - 8 commenti alla notizia

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- Parere
- Ordinanza
- D.L. n. 1/2012


03/02/2012 - La Commissione Giustizia del Senato, lo scorso 1 febbraio ha espresso parere favorevole alla conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 cosiddetto delle "liberalizzazioni" con alcune condizioni tra le quali quella di sopprimere integralmente l'articolo 9 relativo alle disposizioni in materia di servizi professionali che ha cancellato le tariffe professionali.
Il parere della commissione è negativo per tutti i commi dell'articolo 9 ed, in particolare per i commi 1, 2, 3 e 4 ed il parere definisce irragionevole la mancanza di norme transitorie con la vigenza immediata del decreto-legge e la contemporanea mancanza di pubblicazione dei parametri di riferimento previsti nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale.
Nel parere viene, altresì, abbondantemente criticata l'obbligatorietà del preventivo dettagliato previsto al comma 2 per il fatto stesso che in molti casi, specialmente nella professione forense, appare sostanzialmente inattuabile in relazione ad un'attività per la quale il professionista assume obbligazioni di mezzi e non di risultato.

Tra l'altro il giudice dell'esecuzione del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco ha, richiamato espressamente l'articolo 9 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, per sancire che "l'abrogazione delle tariffe forensi inibisce, allo stato, di liquidare le spese della presente procedura".
Il Magistrato del Tribunale di Cosenza con l'ordinanza 1 febbraio 2012 resa nel procedimento n. 5299/20111, ha condannato la parte resistente al pagamento delle spese processuali ma ha rinviato la determinazione delle stesse sollevando la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale dell'articolo 9, commi 1 e 2 del decreto legge 1/2012.

Di fatto, l'abolizione delle tariffe, la mancata emanazione del decreto relativo ai parametri indicati nel comma 2 dell'articolo 9 del decreto legge n. 1/2012 e la mancanza di norme transitorie genera un vuoto normativo che il giudice non può colmare con una pronuncia di equità che potrebbe portare ad evidenti discriminazioni in casi del tutto analoghi.
Il Tribunale di Cosenza ha ritenuto, quindi, che i commi 1 e 2 del citato decreto-legge si pongono in contrasto con il principio costituzionale della ragionevolezza della legge.

In allegato il parere della Commissione giustizia del Senato e l'Ordinanza del Tribunale di Cosenza con cui viene sollevata la legittimità costituzionale dei commi 1 e 2 dell'articolo 9 del decreto-legge n. 1/2012.

A cura di Gabriele Bivona


[Riproduzione riservata]





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  • Della 53 - 04/02/2012

    Sono dei distruttori snob. Bersani ha le sue colpe, ma tutti c'hanno messo del loro. Bersani ha il torto di essersi messo a fare il liberista anzichè fare il comunista. Questi liberisti distrugeranno le professioni e creeranno miseria. Gli ordine professionali sono assenti e di questo la colpa è nostra. Il problema è che i Montischettino rappresentano una borghesia internazionale che non vive in questo mondo con i piedi per terra e ritiene che tutti possano essere come loro, saltando da un incarico internazionale all'altro la cui remunerazione è l'ultimo dei problemi in un mondo le cui cifre sono sempre a sei zeri, di euro, ovvio.


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  • Francesco V. - 04/02/2012

    Monti ha pensato che l'avvocato potesse essere la stessa cosa che il muratore fa per i suoi clienti, con la differenza che al muratore si da la possibilità di inserire la dizione "le attività extra non sono comprese nel preventivo" mentre all'avvocato non si data questa possibilità.


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  • francesco - 04/02/2012

    E VA BBE? COSA VOLETE CHE SIA! 1)Prendiamo la tessera del partito (Possibilmente Pd); 2)Ci mettiamo in fila e a turno! 3)Facciamo un pre-preventivo con chi sa fare il fischio con le due dita (non occorrono e-mail); 4)Partecipiamo alla gara; 5)Arriva il fischio ed il lavoro diventa nostro (elenco professionisti, sorteggio a porte chiuse, offerta economicamente vantaggiosa, apertura buste a porte chiuse, modifica (aumma, aumma) dell'offerta, AGGIUDICAZIONE! SCUSATE IL SEMISERIO, MA LA MAGGIOR PARTE DEGLI INCARICHI SONO COSI'! ED MISURA NEMMENO TANTO NASCOSTA! COME MAI I CONSIGLI NAZIONALI NON NE PARLANO? IO AZZARDO UNA RISPOSTA: TROPPI TECNICI PUBBLICI DIPENDENTI DIRIGENTI CHE NON POSSONO NON SAPERE!


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  • Industrila Engineer Maurizio, libero prof.ta - 03/02/2012

    Come siamo ridotti.....di comandanti Montischettino è pieno il paese, in ogni dove-ordine e grado, la professionlaità è oramai un optional e i pensatori istituzionali cosa ti inventano?....
    1- obbligare un professionista, a senso unico, a redigtere preventivi (anche quando non si sa dove andrai a finire con l'incarico e potete scommetere che l'opzione "obbligo solo se richiesto dal cliente/committente" dopo tutto questo baccano sarà praticamente inapplicabile);
    2- obbligare, giustamente, la copertura assicurativa per rischio professionale.
    RIFLESSIONE:
    sarà opportuno prevedere, al fine di riequilibrare questi obblighi a senso unico, l'ogbbligatorietà per il cliente/committente alla stipula di una polizza fisejussoria a garanzia del credito ovvero il compenso (dato certo e indivuduato concordemente), del povero professionista ipervessato, esentando a questo punto le categorie dei liberi professionisti dal quel mostro chiamato redditometro!
    Chi scrive ha già inoltrato la proposta anche al proprio Consiglio Nazionale........l'avranno letta?...commentata?.....sicuramente ci hanno ridacchiato sopra, tanto loro tra compensi,indennità e quant'altro mica devono far funzionare lo studio...anche se poi scopri che in molti hanno i c.d. piedi su due staffe!


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  • fabrizio - 03/02/2012

    condivido tutto quello che dici aldo...sono nella tua stessa condizione.... venuto su da solo.... e poi mi sento dire "...ah te ingegnere...chissa' come te la passi bene"... invece ci hanno lasciato qua a scannarci ed a far lavori a super ribasso.... devono davvero fare qualcosa di serio e ragionevole....


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  • peppino - 03/02/2012

    Caro comandante Montischettino, quando c'erano le tariffe e Bersani non era al potere noi professionisti venivamo pagati a tariffa facevamo due-tre lavori l'anno eravamo remunerati ai sensi della costituzione italiana in proporzione alla quantità e qualità del lavoro e quindi non cercavamo altro. Avevamo tempo e soldi per l'aggiornamento e la cura della cosa pubblica. Adesso con la cura di BERSANI E LA TUA LIBERALIZZAZIONE DOBBIAMO CERCARCI 20 LAVORI L'ANNO PER MANTENERE A STENTO LA STRUTTURA, LAVORIAMO MALE E NON ABBIAMO TEMPO PER CURARE LA COSA PUBBLICA. LASCIALO PERDERE A BERSANI E' UN COMUNISTA, UNO CHE SOFFRE A GUARDARE CULTURA E BENESSERE DISTRIBUITI NEL POPOLO. SOLO LUI E GLI AMICI SUOI DEVONO STARE BENE, GLI ALTRI SONO SOLO POVERI COMPAGNI IGNORANTI DA INCITARE ALL'ODIO!


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  • francesco - 03/02/2012

    Popolo di lavori pubblici ve lo dico da anni. Il desiderio recondito di Bersani è quello di fare il progettista! Siccome non cè' riuscito quando doveva, da buon comunista ha faticosamente aggirato tutti gli ostacoli! Gli rimane l'ultimo: quello che per fare il progettista non c'è bisogno di laurea! E così ha ordinato al comandante Montischettino di abolire il titolo! Perché la prossima frana che capita non gli diamo a lui ed al suo comandate l'incarico di sistemare il versante? Con le parole e le battute sono bravissimi? E cosa ci vuole oltre alle battute ed alle parole per sistemare una frana?.......le palle? Quelle non gliele trapianta nessuno!


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  • Aldo - 03/02/2012

    Qualcosa si è mosso, ma dove sono gli Ordini Professionali degli Ingegneri (sono un ingegnere) e il Consiglio Nazionale? Loro hanno salvato (scusate) le chiappe, garantendosi l'esistenza al fine di proseguire con il loro andazzo ma i nostri problemi quando li hanno mai affrontati e risolti? hanno permesso che ci riducessero alla stregua di venditori ambulanti, ci hanno fatto additare come parte responsabile della crisi economica perchè applicavamo delle tariffe che garantivano un minimo di qualità non dovendo affannarci sulla quantità come avviene oggi a seguito dell'abolizione delle tariffe stesse. Si sono allineati a quelli che dicono, demagogicamente e falsamente, che abolendo le tariffe si da la possibilità ai giovani di lavorare in quanto possono fare ribassi: che significa? che se un giovane inesperto chiede 100 euro per un progetto sulla sicurezza o strutturale (e purtroppo avviene) è più bravo di me, che ho una decennale esperienza professionale, che ne chiedo per es. 1000? io vengo da una famiglia operaia che si è fatto da solo, senza avere alle spalle uno studio già avviato, partendo da zero e come me ce ne sono tantissimi altri, il che dimostra che non ho avuto alcuna discriminazione ad esercitare la professione ed a farmi strada (l'unica discriminazione è che non ho avuto nè ho partiti politici o uomini politici che spingevano o spingono a farmi avere incarichi, raccomandazione che avviene per alcuni anche oggi senza minimi tariffari e con la tanto decantata liberalizzazione). Speriamo che ci sia un ripensamento e che si ritorni ad affidare incarichi non più basandosi su prezzi stracciati e di nessuna qualità ma in base ad una scelta di sola qualità.





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