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Eventi sismici Emilia-Romagna: Sulla Gazzetta Ufficiale gli interventi per adeguare i capannoni

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- Decreto-legge
- OPCM n. 2/2012
- OPCM n. 3/2012

08/06/2012 - Sulla Gazzetta ufficiale n. 131 del 7 giugno scorso è stato pubblicato il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74 recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012".
Nel decreto-legge in argomento, che consta di 21 articoli ed un allegato, vengono trattati:

  • al Capo I (artt. 1 - 9) gli interventi immediati per il superamento dell'emergenza;
  • al Capo II (artt. 10 - 16) gli interventi per la ripresa economica;
  • al Capo III (artt. 17 - 20) le misure urgenti in materia di rifiuti e ambiente.


Tra gli articoli che riguardano il superamento dell'emergenza, è abbastanza interessante il contenuto dell'articolo 3 rubricato "Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo; contributi a favore delle imprese; disposizioni di semplificazione procedimentale" che sana una questione nata con l'Ordinanza della Protezione civile n. 2 del 2 giugno (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 130 del 6 giugno 2012) in cui era stabilito l'obbligo dei proprietari degli stabilimenti ubicati nelle zone colpite dal sisma di "acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata, a seguito di verifica di sicurezza effettuata ai sensi delle norme tecniche vigenti, da un professionista abilitato."
Ma, in verità, né il D.P.R. n. 380/2001 né le norme tecniche sulle costruzioni di cui al D.M. 14/1/2008 definiscono cosa sia il certificato di "agibilità sismica" ed i commi 7, 8, 9 e 10 del citato articolo 3 intervengono per superare quello che potrebbe essere definito un errore grossolano che avrebbe generato, enormi rischi per i professionisti incaricati della redazione di tale certificato.

Con il comma 7 dell’articolo 3 del d.l. in argomento viene precisato che il titolare dell'attività produttiva, in quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., deve acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata, a seguito di verifica di sicurezza effettuata ai sensi delle norme tecniche vigenti (cap. 8 - costruzioni esistenti, del decreto ministeriale 14 gennaio 2008), da un professionista abilitato, e depositare la predetta certificazione al Comune territorialmente competente.
Nel successivo comma 8 viene, poi, precisato che nelle more dell'esecuzione della suddetta verifica di sicurezza, in via provvisoria, il certificato di agibilità sismica potrà essere rilasciato in assenza delle carenze strutturali di seguito precisate, o eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal tecnico incaricato, o dopo che tali carenze siano state adeguatamente risolte:

  • mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi;
  • presenza di elementi di tamponatura prefabbricati non adeguatamente ancorati alle strutture principali;
  • presenza di scaffalature non controventate portanti materiali pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso.


Si tratta, quindi di un primo certificato di agibilità sismica provvisorio che potrà essere rilasciato successivamente alla soluzione dei problemi precedentemente elencati ma che dovrà essere, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in argomento e, quindi, entro il 6 dicembre 2012, sostituito da un certificato di agibilità sismica definitivo e successivo alle citate verifiche di sicurezza effettuate ai sensi delle norme tecniche vigenti.

Per ultimo, di notevole interesse il contenuto del comma 10 in cui viene precisato che il livello di sicurezza dovà essere definito in misura pari almeno al 60% della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo con la precisazione che tale percentuale dovrà essere, comunque, raggiunta nel caso si rendano necessari interventi di miglioramento sismico e che gli interventi eventualmente richiesti per il conseguimento del miglioramento sismico dovranno essere eseguiti entro ulteriori diciotto mesi.

A cura di Gabriele Bivona


[Riproduzione riservata]



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  • giuseppe donatelli - 16/06/2012

    Con la crisi che c'è in giro chi paga tutto questo: le aziende che chiudono. Avete idea cosa costi adeguare un prefabbricato alle vigenti normative ( NTC2008) , in molti casi occorre ripartire dalle fondazioni. E poi di chi è la colpa se molti di questi edifici sono stati costruiti in periodi in cui le zone non erano dichiarate sismiche.Io credo che le istituzioni in tutta Italia dovrebbero mettere a disposizione finanziamenti per le verifiche ed per attuare interventi di miglioramento sismico tipo il collegamento delle travature orizzontali alle travi di riva e di queste ai pilastri oltre ai collegamenti dei pannelli. Gli interventi tra l'altro non comporterebbero grosse spese.


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  • Marco P. - 10/06/2012

    @Gianni GR: "In ogni ‘spettacolo' televisivo c'è una pletora di politici, vulcanologi, sindacalisti" _ E allora rispondiamo a questi asinini attacchi boicottando in massa la RAI - i.e. ficcando il televisore in in sacco di juta e NON pagando mai piu' il canone. Non dimentichiamo quali malvagi piani a livello globale vengono fattivamente supportati dai Programmatori di questo elettrodomestico a nostra insaputa. ____ "The Global War on Children : Parts 1,2,3": http://www.activistpost.com/2012/04/global-war-on-children-part-1-physical.html ____ http://www.activistpost.com/2012/04/global-war-on-children-part-2-predators.html ____ http://www.activistpost.com/2012/04/global-war-on-children-part-3-culling.html


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  • GIANNI GR - 10/06/2012

    QUESTA VOLTA SEPPUR A MALINCUORE CONCORDO-- sono profondamente colpito dalla tragedia avvenuta in Emilia; mi rendo conto del dramma umano e delle fabbriche; ma questa volta concordo: NON rilasciamo certificati di idoneità: in fondo noi professionisti non siamo nessuno, non siamo capaci, siamo ladri per definizione, la prima cosa che è stata detta è " chissà come sono stati fatti i calcoli , avranno "fregato" .." ecc. --In ogni "spettacolo" televisivo c'è una pletora di politici, vulcanologi, sindacalisti: nessuno che abbia mai chiesto a un ingegnere cosa è successo. Il procuratore di Modena : tutti sotto processo e indagati...poi vedremo e ha già scritto la sentenza. --- Un suggerimento: anticipiamo e approviamo rapidamente la "proposta Vicari" : diamo subito la patente anche ai geometri per le zone sismiche. Provvederanno loro a rilasciare "la certificazione sismica". --- Con un groppo al cuore io non rilascerò alcun certififato.


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  • francesco - 09/06/2012

    La cosa divertente è che Bersani si candida per premier e torna in giro la voce che mister Bunga-bunga voglia fare il presidente della repubblica. E così i protettori dei protettori, ridiscendono in campo, miscelano forze e affari per trasformare l'Italia e farla crescere. Bersani, da ex studente di ingegneria, frustrato dall'insuccesso, avrà il suo momento di gloria nel regalare ai tecnici un pico ed una pala, mister bunga-bunga promuoverà la crescita trasformando l'Italia in un enorme Bor-dello. Intanto continuiamo a licenziare ed a chiudere gli studi ed ad accettare qualsiasi cosa per avere un pezzo di pane.


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  • Daniele - 09/06/2012

    BRAVO LUIGI, ottima idea quella di uno SCIOPERO dei cosiddetti PROFESSIONISTI ABILITATI. Abilitati a che? a togliere le castagne dal fuoco a politici da galera e ad imprenditori dal risparmio a tutti i costi? NO, NO, NO, che se li facciano loro i certificati della (inesistente per la legge) agibilità sismica, e che si prendano loro le gigantesche responsabilità che ciasuno di NOI si assume per decenni firmando un pezzo di carta!!! Oppure, cari imprenditori, ci potrebbe essere un'altra possibilità: SCUCITE UN BEL PO' DI SOLDI, ma TANTI TANTI TANTI, naturalmente ANTICIPATAMENTE e DI TASCA VOSTRA, sia per pagare il professionista in modo adeguato alla sua professionalità e al rischio che si assume per molti anni per darvi modo di intestare l'ennesimo malloppo all'ennesima società off-shore, sia per effettuare tutti i lavori CHE NOI TECNICI, e non solo la burocrazia, vi diciamo di fare. E ai liberalizzatori da strapazzo: ancora pensate che un INGEGNERE abbia le stesse responsabilità di un rappresentante di salotti o di bustine di zucchero? Ancora pensate che firmare un certificato sia come vendere un etto di mortadella? Se nemmeno le terribili conseguenze dei terremoti vi fanno riflettere allora SIETE VERAMENTE IRRECUPERABILI, perchè siete BASTARDI DENTRO, ma se ai prossimi crolli toccasse proprio a voi di rimanere sotto le macerie, forse cambierete idea!!! E spero proprio che ...


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  • luigi - 09/06/2012

    P.S. AGGIUNGO : se proprio lor signori intelligentoni non volessero entrare in case e capannoni pericolanti e firmare il Certificato, il Governo può sempre rivolgersi ai nostri colleghi assimilati nei "servizi e forniture" : imprese di pulizie, venditori di fotocopiatrici e macchinari in genere, cosiddetti imprenditori di qualunque genere, ecc. ecc.


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  • luigi - 09/06/2012

    Un consiglio ai colleghi INGEGNERI E ARCHITETTI : NON RILASCIATE ALCUN CERTIFICATO DI AGIBILITA' NE' PROVVISORIO, NE' DEFINITIVO. La responsabilità sarà solo ed esclusivamente vostra e potrebbe arrivarvi tra un mese, un anno o dieci anni un bel avviso di garanzia. GIRATE L'INCARICO GRATIS ai nostri illuminati politici, agli economisti in genere, ai liberalizzatori di professioni altrui, agli esperti di sconsolante incompetenza, ai portatori di mascherati interessi diretti e indiretti, ai seriosi opinionisti di luoghi comuni, ai portatori di Pensiero Unico, ai ventriloqui di tendenza di Pensiero Unico, agli industriali chic liberalizzatori per convenienza diretta e con l’occhio all’affare, agli esimi, pluristipendiati, coccolati e plurintervistati professori residenti sulla Luna, ai dispensatori di ricette di crescita di irritante vacuità e inutilità, ai distributori di fumo negli occhi, ecc.








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