La morte delle professioni tecniche in 30 secondi

22/01/2015

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Quando pochi giorni fa ho scritto un articolo parlando dello scarso buonsenso dei nostri legislatori in merito alla sensibilità nei confronti delle professioni tecniche, molti hanno apprezzato altri (pochi per fortuna) mi han mandato mail di indignazione, ritenendo che soprattutto per molti lavori di ristrutturazione la figura del tecnico sia assolutamente inutile.

Con l'articolo (che vi invito a leggere se non lo avete ancora fatto) "Semplificazione in edilizia o mortificazione delle professione?", facendo riferimento ad alcune affermazioni del Ministro per la Semplificazione normativa Marianna Madia, mi chiedevo come, nonostante l'apprezzabilissimo tentativo si semplificare alcune pratiche edilizie con l'utilizzo di una modulistica comune in tutta Italia, si potesse far passare un messaggio che sminuisse il ruolo del professionista dell'area tecnica.

Questo mio senso di ostilità nei confronti di chi non sa di cosa sta parlando si è leggermente affievolito con le dichiarazioni del Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) Raffaele Cantone che, in audizione al Senato, ha auspicato il rilancio del ruolo del progettista (leggi articolo), ma ha raggiunto il suo apice proprio mentre sto scrivendo dopo aver visionato un video di 30 secondi postato dall'account YouTube di Palazzo Chigi che con la Campagna di comunicazione "Agevolazioni sulla casa" ha definitivamente messo la parola fine sul ruolo del progettista.

In un video di appena 30 secondi, il Governo ha confermato le parole del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi che qualche mese fa aveva affermato "Il cittadino diventa padrone in casa propria e può fare liberamente lavori (abbattere tramezzi, creare nuove stanze...) che non cambino la volumetria, basta una semplice comunicazione al Comune".

Potete visionare di seguito il video, pregandovi di utilizzare un linguaggio decente nei commenti.


 

A cura di Gianluca Oreto
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Roberto Gnesutta
22/01/2015 17:01
. . . e gli Ordini stanno a guardare. In realtà c'è da chiedersi quanto peso abbiano sul tavolo delle cd. trattative (sempre che ne abbiano mai fatta una vera).
Andrea Morando
23/01/2015 13:24
Indipendente dal fatto che possa essere propaganda oppure una bufala mediatica, è disarmante oltre che scorcertante la totale assenza in queste cose degli Ordini o meglio dei Consigli Nazionali che non si sa dove siano o cosa facciano nel vero interesse della categoria. L'unica vera presenza ben evidente è quanto ti chiedono soldi
Antonio Diodati
23/01/2015 15:56
Sono sincero. Tempo fa una pubblicità del genere poteva farmi piacere (ammesso che sia vero e fattibile), in quanto mi occupavo di lavori e questioni ben più corpose e reddittizie, oltre che più soddisfacenti sotto il profilo professionale. L'atteggiamento del governo ci preoccupa perchè con questi provvedimenti, elimina di fatto una serie di potenziali lavori che nel loro complesso danno lavoro a molti professionisti, soprattutto i più piccoli come me, oltre che a gettare discredito sulle professioni in genere. E' come dire che fino ad oggi le nostre consulenze per queste attività, erano una pura incombenza burocratica, come la marca da bollo, e quindi per far contenti i cittadini oggi gli abbiamo tolti. Ecco è questo che mi preoccupa. Il messaggio letto o intrpretato dagli utenti: una mera incombenza burocratica oltretutto costosa. Questo è supportato anche da una "ignoranza" (senza offesa per nessuno leggasi non conoscenza) dilagante e generale sui temi di urbanistica, edilizia, catasto, ecc... Tante persone non sanno o fanno finta di non sapere che per costruire una casa o modificarla bisogna essere autorizzati dal comune, che bisogna pagare dei tributi e degli oneri, che in virtù dei lavori nascono degli obblighi e dei doveri, anche dei diritti...insomma un complesso di cose che purtroppo oggi solo noi professionisti possiamo comprendere e conoscere. E' questo che secondo me manca oggi. Una campagna culturale, magari da diffondere con senso civico già dalla scuole ex-medie, che aiuti a comprendere anche per soli grandi linee l'importanza di certe questioni, in modo tale da apprezzare e quindi riconoscere nel giusto prezzo il lavoro svolto dei professionisti (di quelli seri si intende). Il cittadino deve rivolgersi al professionista anche per questioni apparentemente irrilevanti perchè crede e capisce l'importanza della sua consulenza, del suo parere e delle sue verifiche e non perchè gli lo impone lo Stato con l'invenzione di una procedura edilizia(urbanistica. Perchè lo Stato se vuole in 30 secondi quella procedura la toglie e noi ci giriamo i pollici. In bocca al lupo a tutti.
Pierluigi Pessotto
24/01/2015 09:06
Concordo G. Oreto ! Massacro delle professioni. Peggioramento del già compromesso e intollerabile equilibrio economico. Qualcuno può anche sanare abusi di sgabuzzioni se non edifici. Ma soprattutto perdita quasi certa della cultura del sano costruire con tutte le conseguenze.
Luca Sangiorgi
24/01/2015 10:48
Scusatemi ma vorrei essere, almeno in parte, una voce un po' fuori dal coro. Innanzitutto non posso che essere concorde in merito all'inutilità degli ordini e dei collegi che, ricordo, non hanno funzione di tutela dei professionisti ma solo di controllo del loro operato. Di fatto tutti i professionisti sono convinti di iscriversi ad un "organismo che li dovrebbe tutelare" ma, in realtà, pagano annualmente una quota a chi, come unico scopo, ha quello di controllarne l'operato (per assurdo, è come se pagassimo un canone ai vigili urbani perche ci facciano la multa se superiamo il limite di velocità). Tralascio commenti sui meccanismi che ordini, collegi e consigli nazionali si sono inventati per fare credere che siano indispensabili (fra cui, in primo uno stupido sistema di formazione obbligatoria che non guarda alla reale professionalità ma, unicamente, a fare fare un numero di ore per dire che si è formati). Ma tralascio l'argomento su cui è meglio stendere un velo pietoso. Per quanto riguarda il video del governo non ho elementi per giudicare. In ogni caso vorrei solo elencare alcuni punti di riflessione. In particolare spiegatemi e perchè ritenete indispensabile: - il perchè, come in altri paesi di quell'Europa che riteniamo più evoluta, l'accatastamento (o l'equivalente) non lo possa fare il comune, come del resto tutte le pratiche connesse con i passaggi di proprietà eliminando quindi l'inutile passaggio dei notai; - le ragioni per le quali se non si modifica la volumetria del fabbricato e la sua facciata esterna, se non si aprano vani su pareti portanti e se non si toccano parti struttuali (e non è cosi difficile capire se si modifica una struttura portante oppure un tamponamento) il cittadino non possa fare gli interventi all'interno di casa propria senza avere la necessità di un tecnico (che, al contrario, di quanto ritengo mi sembra che sia ancora rimasto presente come figura del procedimento anche se come mera figura burocratica) rivolgendosi semplicemente all'impresa che esegue i lavori. Credo che l'azione dei tecnici debba invece concentrasi sugli aspetti "tecnici" dei lavori veri, quelli che riguardano le strutture, gli aspetti urbanistici, quelli di riqualificazione energetica tralasciando di voler entrare (ed appesantire gli oneri) di quei lavori in cui se ne può fare a meno. Siamo tecnici, e per riqualifiare la nostra professione (che concordo con il fatto che viene ogni giorno di più sempre più sminuita) cerchiamo di voler fare i tecnici e non i burocrati. Rendiamoci conto che più burocrazia sparisce, pur perdendo nel breve periodo tanti inutili lavoretti, nel medio e lungo periodo ne guadagnerà la nostra professionalità (intesa anche come tutela e prestiglio della "categoria") permettendoci di concentrarci su quelli che sono veramente gli aspetti tecnici. Provate a cambiare punto di vista e pensate che vantaggio potrebbe averne il nostro paese (e noi tutti) se questo avvenisse per tutti i settori (dalla giustizia dove si dovrebbero giudicare gli aspetti sostanziali e non quelli formali fino ad arrivare a molte delle attività della nostra vita quotidiana quali i passaggi di proprietà delle auto, ecc. ecc.).
Roberto Faraco
24/01/2015 12:12
Come se noi fossimo "la burocrazia" che ostacola i processi. Come è successo per i lavori pubblici, dove il professionista è diventato una ruota di scorta del mondo, delle imprese. Hanno scaricato su di noi i loro fallimenti e la loro pochezza. Dovrebbe essere proprio il contrario: i tecnici sono e saranno sempre garanzia per tutti. Ma i tecnici dovrebbero avere un unico valore : la professionalità, che è sinonimo di serietà e onestà. Molti di questi problemi ce li siamo creati da soli, se proprio la vogliamo dire tutta.
Francesco Fornuto
24/01/2015 16:42
meglio fare a meno di un politico,presindente del consiglio (super retribuito),che spara fregnate,che di un tecnico.
Giuseppe Esposito
24/01/2015 17:12
Ho sperimentato a mie spese quanto nell'articolo evidenziato, con un mio clente che mi a contestato per una comunicazione con ex art.6 edilkizia libera, la direzione lavori preventivata.
Trigonella Gualtieri
24/01/2015 17:46
con la stessa semplicità aspetteremo vedere i comuni procedere agli accatastamenti della semplificazione... come dire il facile diventa difficile attraverso l'inutile.... esperienza diretta ci ho provato con la scia con atti presupposti dell'art.23 nel primo caso ( eravamo agli inizi) me l'hanno bellamente restituita solo che il fascicolo non si trova per prenderlo, nel secondo caso è rimasta in giacenza per oltre 14 mesi (da agosto 2013 a novembre 2014) ora ho scoperto che l'ambiente esiste ancora in una provincia abolita,... non mettiamo limiti alla provvidenza.
Rocco Di pietro
25/01/2015 08:13
Oggi non esiste un organismo pubblico e/o privato che possa funzionare senza l'ausilio di un tecnico. Se i tecnici in senso lato non smettono di essere "servi" del padrone (la politica stupida e incompetente attuale), fare "sistema", essere classe dirigente vera, dettare le regole per una seria struttura tecnico-sociale adeguata alle esigenze della società attuale, non avranno mai un ruolo decisivo. Si sveglino e, in tutte le forme possibili, si organizzino e facciano sentire la loro voce forte e "prepotente". Rocco Di Pietro, ingegnere
Antonino Astone
25/01/2015 12:35
Noi siamo Professionisti. Dobbiamo lottare per la nostra professione e difenderla. E' inutile lamentarsi e non fare nulla. Ora basta, andiamo a rompergli il culo.
Giovanni Sulis
26/01/2015 09:34
Italia: paese di allenatori di calcio e progettisti!
Massimo Maiolino
26/01/2015 10:54
La verità e che in Parlamento la nostra categoria non ha adeguata rappresentanza e voce in capitolo a differenza di altre professioni (vedi medici e Notai). Bisogna protestare con chi ci rappresenta e con i nostri Ordini Professionali, i quali sono bravissimi a chiederti il voto al momento del rinnovo dei consigli, al pari dei politici, ma di concreto non fanno mai nulla per il rilancio della professione da sempre.
Giuseppe Del zotto
01/02/2015 10:23
Hai ragione. Conosco bene dal di dentro gli Ordini . Per anni mi sono illuso che , nonostante alcune ambiguità, fossero necessari e si potessere riformare dall'interno. NIENTE DI PIU' SBAGLIATO ! BISOGNA ELIMINARLI !
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