Il ddl n. 1747 d'iniziativa dei senatori Piero Aiello, Antonio Gentile, Giovanni Bilardi e Ulisse Di Giacomo prevede:
- una sanzione amministrativa di 500 euro per i professionisti che non hanno provveduto a munirsi di adeguati strumenti per accettare pagamenti tramite carta di debito;
- una sanzione amministrativa di 1.000 euro per i professionisti che entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento sanzionatorio non hanno provveduto a comunicare, all'ufficio che ha irrogato la sanzione, dell'avvenuto adeguamento con le modalità comunicate nella sanzione notificata o non si sono adeguate;
- qualora i professionisti non abbiano ancora provveduto all'adeguamento entro altri 30 giorni dalla sanzione di 1.000 euro, è prevista la sospensione dell'attività professionale e commerciale sino al completo adeguamento alla normativa in materia.
L'articolo 1 del disegno di legge prevede al comma 2 che le sanzioni possano avere luogo:
- a seguito di segnalazione da parte del cliente a cui sia stata negata la possibilità di pagare tramite carta di debito, che dovrà segnalare la violazione di legge alla Guardia di finanza;
- a seguito di controlli diretti della Guardia di Finanza senza necessità di preventive segnalazioni.
Considerata la già reale difficoltà (che solo chi è del settore conosce) nel farsi riconoscere e pagare la propria parcella e nonostante la possibilità di redigere un contratto che preveda altre forme di pagamento, i professionisti che decideranno di non installare il POS potranno incorrere non solo nelle sanzioni della Guardia di Finanza ma anche nei ricatti dei clienti che pur di non pagare o avere ridotto ulteriormente il dovuto avranno la possibilità di attaccarsi a un nuovo pretesto.
I liberi professionisti, gli autonomi e le partite IVA in generale vivono già una particolare congiuntura economica, mi chiedo: è davvero necessario prevedere un ulteriore onere che appesantisce inutilmente il bilancio, non da alcun vantaggio al cliente finale o al professionista stesso e non risolve il problema del nero?
Lascio come sempre a voi l'ultima parola.
| A cura di Gianluca Oreto | - | Segui @lucaoreto |