Abusivismo: Disegno di legge approvato al Senato

18/05/2017

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Il Senato, nella seduta pomeridiana del 17 maggio, ha approvato con modifiche, con 142 voti favorevoli, 51 contrari e sette astenuti, il provvedimento recante disposizioni in materia di demolizione dei manufatti abusivi (ddl n. 580-B); il testo torna all'altro ramo del Parlamento.

Allarme tra le forze ambientaliste, e non solo, riguardo la nuova legge sulle demolizioni degli edifici abusivi (additati come fonte di danni gravissimi al patrimonio Culturale e paesaggistico del nostro Paese) sul territorio nazionale. Nel complesso, secondo alcuni osservatori, il ddl 580-B in materia di “Disposizioni in materia di criteri per l’esecu­zione di procedure di demoli­zione di manufatti abusivi” approvato dal Senato potrebbe favorire gli “abusivi storici” come quelli della “zona rossa” vesuviana: la zona più esposta d’Italia a un disa­stro in caso di eruzioni o terre­moti nel napoletano come quelli recenti in Marche e Abruzzo. Decreto che secondo molti nasconderebbe “un condono mascherato”.

L’Iter

Riguardo l’iter parlamentare, il ddl approvato ieri al Senato torna adesso alla Camera dei deputati. La voce più contesta è quella sulla priorità con la quale agire sulle demolizioni abusive. Leggia­mo l’articolo: “la priorità è attribuita, di regola, agli immobili in corso di costruzione o comunque non ultimati alla data della sentenza di condanna di primo grado e agli immobili non sta­bilmente abitati”. Scommettia­mo? Tutti troveranno un figlio o una zia che renda l’immobile da abbattere “stabilmente abi­tato”.

I dati

Secondo Legambiente gli edifici abusivi in Italia dal 1948 a oggi sono oltre quattro milioni e 600 mila e vi vivono circa sei milioni di persone. Quanto alle demolizioni, via via intralciate dai condoni del 1985, 1994, e 2003, sono state poche. Nei comuni capoluogo di provincia dal 2000 al 2011, appena 4.956, ovvero il 10,6% delle 46.760 ordinanze emes­se. E parliamo solo di quelle decise da una sentenza definitiva. Quelle che non lasciano scampo. In Sicilia, ha spiegato il procuratore di Agri­gento Luigi Patronaggio in un’intervista ad Alfonso Bugea, “ogni giorno vengono accerta­ti otto nuovi abusi edilizi, 240 in un mese”. E parliamo di quelli accertati. Altro primato: le domande di sanatoria gia­centi da anni nei Comuni han­no raggiunto quota 770 mila, tutte ancora da definire. Ma malgrado tali dati allarmanti del dossier Legambiente non mancano i favorevoli e i contrari al ddl. Vengono contestate l’esiguità delle somme a disposizione per le demolizioni e la “lista” delle priorità.

In allegato il testo del ddl 580-B unitamente ad una nota del Servizio Studi del Senato.

A cura di Salvo Sbacchis

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