NASCE IL CODICE UNICO IN EDILIZIA

29/06/2006

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"Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia" è una inchiesta pubblica di progetto di norma UNI, per uniformare attraverso un sistema di codici unici ogni risorsa, lavorazione ed elemento della filiera delle costruzioni per rendere certa ed univoca l'identificazione, la trasmissione delle informazioni del prodotto edile nel processo di realizzazione e tra i soggetti ad esso interessati.

Sentito spesso come elemento di freno alla vera concorrenzialità del settore e quale generatore di inutili e rilevanti costi indotti attualmente non meglio ottimizzabili, è la mancanza di scambio di informazioni tra gli operatori della filiera delle costruzioni. Dal committente al progettista fino all'impresa ed ai suoi fornitori, è da sempre Uno stesso elemento, dalla lavorazione, alla fornitura, assumono nel corso dei vari appalti, se non nello stesso, nomenclature, descrizioni e specifiche diverse a seconda che si riferiscono al capitolato, alla rappreentazione grafica, all'elenco prezzi regionali, fino alle varie direttive date dalla Direzione Lavori, del Responsabile del Procedimento, della sicurezza ecc.

Una variante lessicale (e non di sostanza) che pervade tutti i cantieri, costringendo a continui controlli e verifiche. Ad esempio, dietro il getto del semplice calcestruzzo, tra le descrizioni e le informazioni, ci potrebbe essere una particolare richiesta di uso di un particolare additivo che, se non visto, porterà in fase di asta il prezzo offerto ad essere difettato con una perdita anziché un utile. Termini ormai desueti, regionalismi, descrizioni che non compaiono nei documenti d'appalto, o che si modificano per ogni stazione appaltante, per ogni progettista, ogni impresa, ogni fornitore, anche si tratta spesso il medesimo oggetto. Tutto questo fa nascere e ripetersi incomprensioni, riserve, contenziosi.

Sulla scorta di un consolidato sistema di codifica internazionale, l'UNI ha da qualche giorno proposto in inchiesta pubblica il progetto di norma dal titolo: "Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia", Con una Parte prima, introduttiva, e una Parte seconda dedicata al sistema di codificazione per l'edilizia, al cui gruppo di lavoro hanno partecipato, tra gli altri il Politecnico di Milano, l’Autorità Lavori Pubblici, la Regione Lombardia, l’Ance, il Centredil, l'Assimpredil, Aler di Milano, la Metropolitana Milanese ed alcune tra le maggiori case produttrici di software del settore.

Il progetto consiste nell’uniformare, attraverso un sistema codici, l’elemento edile al fine di renderne certa ed univoca l’identificazione nel suo passaggio completo dal magazzino al collaudo. Un unico codice che possa identificare ogni lavoro od opera da potere essere inserito in un capitolato, o venga rappresentata in forma grafica o fotografica, o ancora appartenga ad un listino od un elenco prezzi.
Si cerca soprattutto di non frapporre o fraintendere con una lettura immediata del dato, il suo intreccio e correlazione tra i difformi documenti contrattuali, anche in automatico da parte dei sistemi informatizzati; immediata traduzione, in termini più familiari per il territorio (e le maestranze), o da altre lingue (appalti comunitari, internazionali, ecc.).

Il "Codice a barre" per l'edilizia riguarderà non solo i materiali od i semilavorati, ma anche i soggetti, le lavorazioni, le opere compiute, ecc.
L’Uni, in particolare, invita i soggetti interessati: progettisti, imprese, stazioni appaltanti, università ed istituti di ricerca, ecc., a proporre proprie osservazioni al fine di uniformare al meglio la parte puramente di carattere terminologico della norma in questione.

A breve, riprenderanno i lavori per mettere a punto la Parte terza della norma dedicata ai sistemi di misurazione delle risorse e delle opere, e la Parte quarta dedicata ai criteri per la quantificazione economica delle lavorazioni.


a cura di Salvo Sbacchis
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