IN MOLISE IL PROGETTO “I BORGHI”

09/02/2007

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Il progetto “I Borghi” apre nuove opportunità a investitori pubblici e privati sia nazionali che internazionali.
Molise, terra di investimenti e di importanti iniziative economiche.
Nuovo impulso al progetto di attrazione di investimenti in Regione sviluppato dall’ATI locale e sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dell’Unione Europea e dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive.

Per realizzare specifici progetti economici in grado di attrarre nuovi investimenti produttivi in Molise, nell’ambito di un più vasto programma di marketing territoriale promosso dalla Regione ¬ Assessorato Attività Produttive ¬ (Programma Operativo Regionale 2000-2006), ha inizio l’attività dell’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) composta da vari organismi istituzionali, economici e privati: Patto per l’Occupazione del Matese, Unioncamere Molise, Università degli Studi del Molise, Cosmo Servizi e società nazionali del sistema camerale quali Retecamere e l¹Istituto Tagliacarne.

A dare avvio alla fase operativa dell’ATI è il progetto “I Borghi”, finalizzato a promuovere forme di turismo alternative utilizzando, come vere e proprie strutture ricettive, i numerosi borghi storici dislocati sull’intero territorio regionale. La formula prescelta è quella dell’albergo diffuso che prevede la concentrazione in un unico abitato di interesse storico e architettonico, delle varie strutture per l’ospitalità turistica, quali receptions, ristoranti, alloggi, dislocati in edifici diversi a brevissima distanza fra loro.

Il progetto si innesta sulla precedente esperienza del Patto Territoriale del Matese avviata nel 2003, con un investimento di 4,5 milioni di euro di cui 3 milioni di contributo pubblico, che ha permesso la creazione di 21 nuove strutture per ospitalità diffusa, per un totale di oltre 500 posti letto, in 12 diverse località dell’area del Patto che comprende 57 Comuni del Molise per una superficie complessiva pari a 1.624 Kmq, poco più di 1/3 di tutto il territorio molisano, ed una popolazione residente superiore ai 110.000 abitanti, il 40% dell’intera popolazione regionale.

Altre importanti iniziative effettuate vanno dalla realizzazione di 34 interventi infrastrutturali dedicati alla microricettività all’attivazione di nuovi servizi correlati a questa tipologia di offerta turistica, da corsi di formazione manageriale per operatori del settore alla creazione di un consorzio di operatori che raggruppa oltre 70 piccole attività ricettive, artigianali, enogastronomiche.

Il progetto “I Borghi” punta sul recupero dei centri storici più caratteristici della regione con una forte ricaduta economica e sociale sulle popolazioni locali e fa leva sia sul notevole patrimonio naturalistico, culturale e tradizionale del Molise, che presenta numerose particolarità paesaggistiche, archeologiche, e storico-munumentali, sia sulla disponibilità delle amministrazioni e dell’imprenditoria locale a rivitalizzare e valorizzare il proprio tessuto urbanistico.

L’individuazione, nel 2006, di ulteriori 8 località utilizzabili per l’ospitalità diffusa, con disponibilità di edifici acquisibili e recuperabili, apre ora la seconda fase di sviluppo del progetto “I Borghi” che prevede investimenti per svariati milioni di euro da realizzarsi anche con il concorso di investitori nazionali e internazionali.

Per i potenziali investitori, siano essi imprenditori privati o amministrazioni locali, sono previste significative attività di sostegno tanto per la ristrutturazione degli edifici quanto per la realizzazione di progetti di arredo urbano, con ulteriori incentivi alle PMI operanti nel comparto del commercio, della ristorazione e dei servizi turistici, ambientali e culturali.

Inoltre tra le iniziative di supporto previste nel Programma di ripresa e sviluppo economico della Regione Molise (Art. 15 ¬approvato dal CIPE il 29/09/04), oltre che nel Programma Operativo Regionale (P.O.R.) e nei Progetti Integrati Territoriali (P.I.T.) vi sono:
  • assistenza in fase di realizzazione degli investimenti;
  • azioni sperimentali miranti alla Certificazione della Qualità Territoriale;
  • implementazione e messa a regime dei moderni sistemi di prenotazione e commercializzazione online;
  • costruzione e rafforzamento di reti tra i Comuni interessati e tra i privati operanti sul progetto;
  • realizzazione di Disciplinari di Qualità per gli operatori dell’ospitalità diffusa;
  • realizzazione di pacchetti di servizi di supporto a quelli ricettivi.
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