AL VIA I PROGETTI DAL NORD AL SUD

23/04/2007

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Diverse centinaia di milioni sono stati destinati alla riqualificazione urbanistica di molti Comuni in Italia, dalla Lombardia alla Sicilia. Sono operativi, infatti, i primi accordi tra il ministero dei Lavori Pubblici e gli Enti locali interessati, che sbloccano i “Contratti di Quartiere II”, strumenti urbanistici ideati nel 2001 e giunti quest’anno al termine del loro iter amministrativo. Obiettivo è la promozione di un programma innovativo in ambito urbano, finalizzato prioritariamente ad incrementare, con la partecipazione di investimenti pubblici e privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di Comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale. Allo stesso tempo, sono previsti misure ed interventi per incrementare l’occupazione e per favorire l’integrazione sociale e l’adeguamento dell’offerta abitativa. I “Contratti” appartengono alla famiglia dei cosiddetti “Programmi Complessi” ed hanno, per la loro natura integrata, stretta analogia con i Programmi di Iniziativa Comunitaria “Urban” o con i “Contrats de Ville” ampiamente sperimentati in Francia.

A fare la parte del leone l'Italia Settentrionale, che ha finora raccolto un investimento vicino ai mille milioni di euro.
Nel dettaglio, guardando appunto al Nord, gli importi destinati alle varie regioni sono:
  • 520 milioni di euro ripartiti in 16 comuni per 16 progetti in Lombardia;
  • 118 milioni circa per il Piemonte, che li destinerà alle politiche della casa per finanziare 19 progetti, tre dei quali a Torino;
  • 76,2 milioni di euro circa saranno, invece, destinati in Veneto ad otto progetti riguardanti altrettanti centri storici;
  • 46 milioni di euro circa in Liguria, dove dsaranno realizzati 7 contratti per programmi sperimentali di recupero edilizio-urbanistico in alcuni centri urbani;
  • 26,6 milioni di euro a disposizione del Friuli Venezia Giulia con cui saranno realizzati vari progetti nelle città di Trieste, di Gorizia e di Palazzolo dello Stella (Udine);
  • 82 milioni di euro per l’Emilia Romagna che serviranno a finanziare interventi nelle cittaà di Piacenza, Fidenza (Parma), Reggio Emilia, Modena, Bologna (con due quartieri), Imola (Bologna), Ferrara, Bondeno (Ferrara), Ravenna, Faenza (Ravenna) e Forlì.

    Ammonta a quasi 300 milioni di euro la somma stanziata da Governo, Regioni e privati per la realizzazione, nell’Italia centrale, di programmi innovativi in ambito urbano, rientranti nell’ambito dei “Contratti di Quartiere II”.
    I finanziamenti più consistenti riguardano, in particolare, il Lazio. Nella Regione che ospita la capitale sono infatti 16 i contratti approvati, per un importo complessivo di oltre 135 milioni di euro.Tra le aree maggiomente beneficiate, si segnala la Ciociaria (soprattutto Frosinone, Alatri e Sora), seconda, per contributi ricevuti, solo al comprensorio territoriale romano. Tali risorse sono state attribuite sulla base di progetti specifici , volti a migliorare la domanda abitativa, i servizi a cittadini e imprese e la qualita' della vita nel territorio interessato.
    Al secondo posto per entità di finanziamenti in Italia centrale troviamo l’Umbria, dove gli oltre 80 milioni di fondi statali, regionali, comunali e di soggetti privati, sono stati diretti ai Comuni di Perugia, Terni, Città di Castello e Todi.
    Tra gli interventi previsti, si segnalano alcune riconversioni di aree industriali di vario tipo, ma anche riqualificazioni urbanistiche ed immobiliari di stampo più classico,.I cinquanta milioni di euro previsti nell’ambito dei “Contratti di Quartiere II” in Toscana riguardano invece, principalmente alcune aree periferiche nei Comuni di Lucca, Pistoia, Pimbino (Livorno) e San Sepolcro (Arezzo).
    Per la regione Marche sono 23 i milioni di euro resi disponibili per la riqualificare di zone urbane degradate, sia dal punto di vista urbanistico-edilizio sia da quello sociale-occupazionale. I Comuni marchigiani beneficiari di tale somma sono: Ancona, Lunano , Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, mentre gli interventi piu' frequenti rientreranno nell'ambito delle politiche di edilizia abitativa popolare.

    Nell'Italia meridionale ed insulare con il nuovo strumento urbanistico sono stati messi a disposizione fondi per poco meno di 400 milioni di euro.
    In Sicilia la disponibilità finanziaria relativa ai “Contratti di Quartiere II” è di 101,5 milioni di euro, distribuiti tra 20 Comuni ed incentrati, per lo più, sulla creazione di strutture primarie, spesso necessarie in molte aree periferiche.
    In Campania invece sono dodici i Comuni interessati: potranno spendere 96 milioni di euro, distribuiti tra interventi di riqualificazione edilizia ed ambientale, talvolta postsismica e di immediato impatto sociale, con quadri diversissimi tra loro, dalla densissima metropoli napoletana, alle più isolate aree interne dell’Irpinia e del Cilento.
    Cifre simili riguardano la Puglia, dove l’Accordo di programma tra Regione e Ministero delle Infrastrutture ha infatti sbloccato circa 87 milioni di euro, da spendere in 17 Comuni, per favorire la dotazione infrastrutturale di aree degradate e a forte disagio occupazionale. Nella regione i Contratti di Quartiere II punteranno quindi soprattutto a favorire l'integrazione sociale e l'offerta abitativa.
    Problemi questi, così avvertiti, da meritare un trattamento specifico ed un accordo a latere per la sola città di Bari (3,5 milioni di euro per 26 nuovi alloggi da destinare agli sfrattati).
    In Sardegna sono 48 i milioni di euro assegnati ad 8 Comuni, in gran parte finalizzati all’attuazione di progetti ad impronta edilizia ed urbanistica. Ben 10 milioni serviranno, in quest’ottica, solo per la riqualificazione integrale del Rione Sant’Elia, nel capoluogo Cagliari.
    Il disagio sociale legato alla storica carenza di case sarà affrontato anche in Calabria , dove dopo l'imponente riqualificazione del rione Santa Lucia a Cosenza , 39 milioni saranno distribuiti tra 7 Comuni.
    In Basilicata , lo stanziamento relativo ai “Contratti di Quartiere II” ammonta a poco più di 12 milioni di euro e coinvolge 4 Comuni (Policoro, Pignola, Nova Siri e Rionero in Vulture), escludendo i due capoluoghi e i centri più grossi della Regione, ma concentrandosi, comunque, sul ridisegno delle politiche abitative e sul rilancio infrastrutturale.
    Al Molise i “Contratti di Quartiere II” riservano infine, 7 milioni di euro, stanziati per finanziare programmi nell’ambito delle politiche abitative di 5 Comuni (Vastogirardi, Frosolone, Venafro, Vinchiaturo e Larino).

    Fonte: www.demaniore.com
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