IL LATERIZIO BIOECOLOGICO

07/06/2007

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“Analisi delle prestazioni termiche dell’involucro in laterizio valutate in regime dinamico, nel sistema-edificio, in un contesto climatico mediterraneo” è il titolo dell’indagine svolta presso il centro studi di progettazione “edilizia ecocompatibile” della facoltà di ingegneria di Bologna.
La ricerca ha avuto come fina la valutazione delle prestazioni termiche di un edificio in muratura portante da realizzare nella provincia di Bologna, attraverso la comparazione di una muratura realizzata in laterizio e di una struttura-isolamento più leggera.
Ma facciamo un passo indietro ricordando che per la determinazione della prestazione energetica di un edificio si devono tenere in considerazione diversi indicatori, alcuni dei quali strettamente connessi alle caratteristiche ed alle prestazioni termiche dell’edificio i cui componenti si ritrovano, seppur limitatamente al solo concetto di trasmittanza, all’interno del decreto legislativo n. 311/2006.
Tornando all’analisi, l’edificio in questione era stato concepito con le chiusure verticali in laterizio alveolato le quali, oltre a rispettare i parametri prescritti dalla normativa, sono dotate di opportune proprietà dinamiche che consentono la modulazione sole-aria. Tali chiusure, inoltre, sono differenziate in relazione all’orientamento nel posizionamento: a sud muro massiccio che valorizza gli apporti solari, a nord strati di puro isolamento maggiormente resistente al freddo.
Il calcolo dei fabbisogni energetici per riscaldamento è stato condotto, poi, mediante la simulazione del regime dinamico e l’ausilio di tre strumenti informatici in regime stazionario.

Il risultato dell’analisi evidenziano che nel caso di edificio a struttura-isolamento leggero, il fabbisogno energetico è abbastanza omogeneo; con il modello in muratura pesante, invece, il modello dinamico ha effettuato una stima fino al 30% inferiore rispetto a quanto evidenziato in regime stazionario.
Nella valutazione complessiva dei costi energetici, quindi, occorre considerare sia i consumi complessivi che i carichi massimi: un progetto ben fatto in tal senso rende bene sia in estate che in inverno.
La consecutio logica di questa analisi, infine, evidenzia come l’ausilio di strumenti informatici di natura dinamica sono assolutamente indispensabili per una corretta valutazione progettuale in questo campo.

A cura di Paola Bivona
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