NUOVA VITA PER LA MAESTOSA REGGIA DI VENARIA REALE

25/07/2007

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Nuova vita per la maestosa Reggia di Venaria Reale, in provincia di Torino. Dopo secoli d'abbandono, otto anni di restauri e un investimento di 200 milioni di euro, la corte sabauda riaprira' il prossimo 12 ottobre. Nulla da invidiare alla mitica Versailles, la monumentale Venaria Reale, costruita tra il XVII e il XVIII secolo, raccoglie nei suoi oltre 80mila metri quadrati alcune delle piu' alte espressioni del barocco europeo, dal salone di Diana, capolavoro seicentesco di Amedeo di Castellammonte, alla Galleria grande, la chiesa di Sant'Uberto, il complesso della citroniera e la grande scuderia, opere del genio settecentesco di Filippo Juvarra. ''Un appuntamento repubblicano'', ha commentato il ministro della cultura Rutelli, che gia' pensa ad un ruolo chiave delle Regge sabaude per le celebrazioni, nel 2011, dei 150 anni dell'Unita' d'Italia. Di sicuro una giornata storica, annunciata, un mese fa, con l'inaugurazione dei giardini. Si comincia con una grande mostra dedicata ai Savoia tra Cinque e Settecento (aperta dal 13 ottobre 2007 al 30 marzo 2008), con la presentazione delle opere d'arte, prestate da 40 tra i piu' prestigiosi musei internazionali che si intreccia e si alterna a nuove forme di rappresentazione con il cinema d'autore di Peter Greenaway.
Finita la prima mostra, affidata per l'organizzazione alla Fondazione Castello di Rivoli, la Reggia ne ospitera' altre. Ma il 60% dell'allestimento realizzato per l'inaugurazione, quadri, oggetti, rimarra' come tesoro permanente. Per l'occasione, spiegano gli organizzatori, tornano a casa molte opere d'arte, trafugate o tolte nel tempo dalla Venaria. I mobili no. Nei secoli del degrado l'arredamento e' andato perduto, spiegano i responsabili. Per rievocare gli splendori di quell'arredo, sono stati trovati alcuni pezzi, che non appartennero alla Reggia di Venaria ''ma che avrebbero potuto appartenervi'', come il cofanetto di Piffetti, celebre mobiliere di corte. E dalle altre residenze sabaude sono arrivati dei prestiti. Certo il lavoro e' stato duro, sottolinea l'assessore alla cultura della regione Piemonte Gianni Oliva. Nata come reggia di grande sfarzo, la Venaria Reale ha conosciuto una lunga devastante decadenza. E' stata trasformata in caserma, poi in deposito e infine in magazzino. Negli anni Cinquanta del XX secolo si penso' di ristrutturarla per accogliere i senza tetto. Alla fine degli anni Ottanta, era nel piu' completo degrado, ''tanto che qualche amministratore legale penso' anche all'ipotesi dell'abbattimento''. Fu Piero Fassino negli anni Novanta, ricorda Oliva, eletto deputato nel collegio di Venaria Reale, a sollecitare l'allora ministro dei Beni culturali Veltroni ad un progetto di rilancio della reggia. Si individuarono i finanziamenti e nel 1997 il progetto parti'. Da ottobre, dopo l'inaugurazione, il biglietto per l'ingresso alla reggia costera' probabilmente 10 euro, 2 quello per i giardini, 12 quello cumulativo che consente l'accesso all'intero percorso.
In questo mese oltre 50mila visitatori sono gia' entrati nei giardini. Con l'arrivo della reggia le aspettative, anche quelle della citta' di Venaria Reale, crescono: ''puntiamo ad avere un milione di visitatori l'anno'', spiegano gli organizzatori. L'obiettivo e' ambizioso, mettere a sistema le 17 regge sabaude e costruire un itinerario che possa far concorrenza anche ai Castelli della Loira. In occasione dei 150 anni dell'Unita' d'Italia si punta a fare di queste antiche regali dimore l'epicentro dell'appuntamento del 2011. La regione Piemonte ha gia' messo a disposizione dei fondi ed e' stato creato un comitato interministeriale, presieduto da Rutelli e di cui fanno parte i ministri dell'Economia, dei Lavori pubblici, Infrastrutture, Affari regionali e Rapporti con il Parlamento. Intanto e' festa per Venaria Reale. Lustrata e riportata a nuovo, sottolinea Rutelli, e ''un gioiello che non ha nulla da invidiare a Versailles''.

a cura di http://www.demaniore.it
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