PREZZI STABILI MA ATTENTI AL CALO DI FINE ANNO

13/09/2007

2.872 volte
Alle soglie del quarto trimestre del 2007 si fa un primo bilancio su vendite e importi.
Già da qualche mese si era affermata la tendenza di stabilità soprattutto per i piccoli centri ed oggi, ancor più di ieri, è possibile affermare il divario con le grandi città che, invece, soffrono di un calo di interesse.
Secondo Fabiana Megliola, responsabile dell'ufficio studi di Tecnocasa "I prezzi del residenziale nei primi sei mesi dell'anno nelle grandi città italiane sono saliti dello 0,6% e per la prima volta, da quando è iniziato il trend al rialzo delle quotazioni si registra una performance dei capoluoghi di provincia migliore di quella delle grandi città".
Esattamente l'opposto di quanto registrato dall'Osservatorio Nomisma che ha evidenziato come nei primi 6 mesi del 2007 nelle tredici principali aree urbane si sia riscontrata una crescita del 3% contro la media nazionale dell'1,9%.
Il dato principale, comunque, è che i prezzi sono stabili e seppur le compravendite siano in calo, non si registrano particolari situazioni di disagio.

La crisi dei mutui sollevata negli Stati Uniti poneva dubbi sull'eco in Italia: il primo allarme si è spento, ma la conferma è che il ciclo espansivo del mattone si è sostanzialmente concluso.
Dopo diversi anni a chiusura positiva si prevede che a fine 2007 venga registrato un calo delle compravendite intorno al 3% dovuto anche (e soprattutto) alla minore redditività delle locazioni che sono ferme allo scorso biennio.
Nel campo delle compravendite, invece, i prezzi rimangono stabili: a fine luglio nelle zone centrali e semicentrali delle principali metropoli italiane, le quotazioni hanno registrato delle minime variazioni sopra lo zero, mentre i piccoli centri hanno ottenuto un trend positivo del 3%.

Niente panico, quindi, perché gli allarmismi delle ultime settimane sono esagerati: il rallentamento fa parte di un ciclo che, ovviamente, non può essere sempre in crescita e che sta facendo il suo decorso.
Il mercato italiano non rispecchia quello degli Stati Uniti ed anche in tema di mutui non è necessario porre particolari accenti di terrore.
Se è vero che il denaro è sempre meno, è anche vero che attraverso mutui a durata variabile a seconda della zona di localizzazione si ha lo possibilità di ottenere grandi risultati.

Storia a sé, invece, fanno le abitazioni di lusso perché da un lato ci sono acquirenti con una buona disponibilità economica che cercano bi o trilocali in zone centrali di grandi città o appartamenti di grandi metrature in comuni limitrofi.

A cura di Paola Bivona
© Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa