VIA LIBERA DALLA CAMERA E DAL SENATO

21/03/2008

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La XI Commissione (Lavoro) del Senato della Repubblica ieri 20 marzo ha approvato a maggioranza lo schema di Decreto legislativo che, in attuazione dell’articolo 1, comma 2 della legge n. 123/2007, razionalizza le norme sulla sicurezza e salute del lavoro.
Il parere della Commissione è stato espresso con una serie di condizioni ed osservazioni meglio indicate nel parere stesso che, in ogni caso, ha precisato il presidente della Commissione Tiziano Treu “recepiscono indicazioni utili giunte delle parti sociali, sia dai sindacati sia dagli imprenditori”. In particolare, sottolinea ancora il presidente, “viene valorizzato il documento unico per la regolarità contributiva, utile a combattere le irregolarità, specie nel settore edile, vengono recepite misure che armonizzano le norme del settore dei trasporti a quelle generali, tenendo conto delle loro specificità e vengono previsti interventi per evitare inutili sovrapposizioni nelle sanzioni”.
Inoltre, prosegue il presidente della commissione Lavoro del Senato, “le imprese avranno a disposizione un periodo transitorio per potersi adeguare ad alcune delle innovazioni introdotte”. Il provvedimento approvato ha concluso Treu, “è garanzia di un serio equilibrio e coniuga misure preventive e regole certe. Adesso occorrerà essere ancora più rigorosi nei controlli e diffondere la cultura della sicurezza anche nelle scuole”.

Le osservazioni contenute nel parere sono circa 40 e sono tutte riportate nel documento allegato alla presente news; in particolare ricordiamo che nel parere viene richiesto:
  • che una quota non inferiore al 5% del monte ore scolastico sia dedicato all'informazione e alla formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro;
  • un periodo transitorio per potersi adeguare ad alcune delle innovazioni introdotte;
  • di estendere, nel caso di cantieri temporanei e mobili, l’obbligatorietà della figura del coordinatore in fase di esecuzione in tutti i cantieri stessi senza esclusione alcuna;
  • un maggior ordine legislativo sulle sanzioni con la possibilità di estendere l'istituto della prescrizione alle contravvenzioni in materia di sicurezza e di igiene del lavoro punite con la sola ammenda (mentre l'istituto, attualmente, concerne solo i reati puniti in via alternativa con l'arresto o con l'ammenda).
“Le imprese - conferma il presidente Treu - avranno a disposizione un periodo transitorio per potersi adeguare ad alcune delle innovazioni introdotte”.

Ricordiamo che le Commissioni riunite XI (Lavoro) e XII (Affari sociali) della Camera dei Deputati il 18 marzo scorso avevano già espresso il proprio parere favorevole sulla schema di decreto legislativo con alcune osservazioni più dettagliatamente indicate nel documento allegato alla presente e che nel parere emestesso, venivano richiesto per le imprese un tempo di 90 giorni per adeguarsi alle innovazioni introdotte dal provvedimento stesso, ma il sottosegretario al Lavoro Antonio Montanino aveva segnalato che il Governo, in seguito al dibattito parlamentare e al parere delle parti sociali, era intenzionato a concedere una moratoria di almeno sei mesi per gli adempimenti più complessi.

I due pareri positivi di Camera e Senato fanno seguito al precedente parere positivo ma con oltre 100 emendamenti espresso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome espresso nella seduta del 12 marzo scorso ricordando che tale parere è stato espresso da tutti con la sola eccezione della Regione Veneto.

Ovviamente, a questo punto, la strada per l’approvazione definitiva del provvedimento appare in discesa ed è presumibile che il provvedimento stesso dopo essere stato riscritto per tenere conto, dove possibile, delle osservazioni della Conferenza delle Regioni e delle Commissioni di Camera e Senato, tornerà, presumibilmente nell’ultima settimana di marzo o nella prima del mese di aprile al Consiglio dei Ministri che dovrà esprimere il proprio voro definitivo.. Ormai sembra, dunque, tutto a posto visto che lo scoglio più grande era quello dei tempi stretti, ma il veloce lavoro delle commissioni parlamentari di Camera e Senato ha scongiurato, forse definitivamente, il rischio del rinvio alla prossima legislatura dell’approvazione definitiva del provvedimento: “Ormai è una cosa formale – spiega Treu – e credo che la settimana prossima si farà”.

A cura di Paolo Oreto
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