TRA NUOVO REGOLAMENTO E TERZO DECRETO CORRETTIVO

20/06/2008

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Nel corso del Convegno organizzato dall’Istituto Grandi Infrastrutture (IGI) il 10 giugno scorso dal titolo “Codice dei contratti: problemi applicativi dell’art. 38 (cause di esclusione) e degli articoli 45(elenchi) e 232 (albi di fiducia).”, il senatore Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato ha annunciato le mosse del Governo in riferimento alla bocciatura del Regolamento di attuazione del Codice dei contratti da parte della Corte dei Conti.

Le motivazioni che hanno portato alla bocciatura da parte della Corte dei Conti si riferiscono, principalmente, al fatto che il regolamento è in eccesso di delega per le norme sul responsabile del procedimento, sui collaudatori, sui compensi per le attestazioni SOA, sui corrispettivi ai dipendenti pubblici per la validazione, i collaudi e la direzione dei lavori ma occorre, anche, ricordare che lo schema di regolamento deve essere aggiornato alle recenti modifiche normative sulla sicurezza (D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81). Alla luce di queste considerazioni il senatore Luigi Grillo ha precisato che l’unica soluzione praticabile, volendo continuare a mantenere nel corpo del Regolamento le norme contestate, è quella di riposizionare le norme in eccesso di delega nel terzo decreto correttivo che potrebbe vedere la luce entro la fine del mese di giugno o, in alternativa, visto che la delega per potere operare con un decreto legislativo scade alla fine del mese di giugno (due anni dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 163/2007), si potrebbe procedere con una nuova delega all’interno della legge comunitaria.
Soltanto dopo l’approvazione di norme primarie contenenti quelle ritenute in eccesso di delega, si potrà procedere a riscrivere il codice inserendo nello stesso, anche, le recenti modifichenormative.
Il senatore Luigi Grillo, in riferimento al problema legato alla bocciatura del Regolamento ha precisato “Intanto va detto che i rilievi della Corte erano stati fatti già a gennaio e, quindi, se sono arrivati adesso non è certo colpa del nuovo Governo ma del precedente che ha rinviato per mesi la questione, lasciando una polpetta avvelenata al nuovo ministro Altero Matteoli. In ogni caso l’intendimento del Governo è di risolvere la situazione creatasi al più presto.

In merito alla finanza di progetto, il senatore Grillo ha criticato l’operato del precedente Governo che ha commesso “l’errore di abrogare il diritto di prelazione, senza che l’Unione europea l’avesse richiesto: a Bruxelles chiedevano soltanto di dare pubblicità nei bandi dell’esistenza di tale diritto per ragioni di trasparenza”.

In riferimento, poi, alla disciplina dell’arbitrato che, in atto, non sarà più utilizzabile a partire dall’1 luglio prossimo, il senatore Grillo ha affermato che “c’è l’impegno tassativo del Governo e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli di introdurre la proroga del termine di sospensione degli arbitrati con decreto-legge per mettere, successivamente, a regime la disciplina introducendo i miglioramenti necessari”.

A cura di Paolo Oreto
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