NUOVI FINANZIAMENTI PER GLI EDIFICI PUBBLICI

07/10/2008

1.799 volte
A poco meno di 1 anno e mezzo, sul portale del Ministero dell'Ambiente dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono stati pubblicati 3 nuovi bandi per rifinanziare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Dopo il boom di domande pervenute a seguito della pubblicazione dei primi bandi nel 2007(Il fotovoltaico nell'architettura e Il sole a scuola), in cui erano stati stanziati 7.328.559,85 euro, sono in arrivo ulteriori 8 milioni di euro che serviranno per andare a rifinanziare le seguenti procedure:
  • Il sole nelle scuole:è rivolto ai Comuni e alle Province che siano proprietari di edifici ospitanti scuole medie inferiori o superiori È finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici e, simultaneamente, l'avvio di un'attività didattica volta alla realizzazione di analisi energetiche e di interventi di razionalizzazione e risparmio energetico nei suddetti edifici, tramite il coinvolgimento degli studenti;
  • Il sole negli enti pubblici: è rivolto alle Pubbliche Amministrazioni e gli Enti Pubblici, ivi incluse le società collegate o controllate dagli Enti, i quali siano proprietari o esercitino un altro diritto reale di godimento o siano possessori o gestori purché autorizzati dal proprietario della struttura edilizia oggetto dell'intervento. È finalizzato alla realizzazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura realizzati si edifici pubblici, offrendo particolare sostegno agli interventi realizzati tramite il meccanismo del finanziamento tramite terzi;
  • Impianti fotovoltaici di alto pregio:è rivolto a Comuni capoluogo di provincia, Comuni in cui insistano territori facenti parti di aree naturali protette di valenza nazionale o regionale di cui alla legge n. 394/1991, Province, Università statali e gli Enti Pubblici di ricerca È finalizzato alla realizzazione di impianti solari fotovoltaici, completamente integrati in complessi edilizi secondo criteri di replicabilità che risultino funzionali alle tipologie edilizie proprie del territorio e delle zone in cui verrà realizzato l'impianto stesso (taglia compresa tra 1 e 50 kWp).



© Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa