ATTO DI SEGNALAZIONE SUI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

09/12/2008

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Mentre siamo ancora in attesa che il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici si pronunci sulla nuova versione del Regolamento di attuazione del Codice dei contratti trasmesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al Consiglio da oltre un mese e precisamente in data 5 novembre 2008, il Presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Luigi Giampaolino ha trasmesso al Governo ed al Parlamento un atto di segnalazione sui Servizi pubblici locali per contribuire alla formulazione del Regolamento sulla nuova disciplina introdotta con l’art. 23 bis della legge 6 agosto 2008, n. 133 che dovrebbe essere approvato entro febbraio 2009.
La segnalazione riguarda il Regolamento che investe questioni molto importanti per lo sviluppo industriale delle società che già forniscono servizi pubblici locali e di quelle che vorrebbero entrare su tali mercati. “Data la rilevanza economica e sociale dei settori coinvolti e la esigenza di non ritardare gli investimenti in corso necessari per lo sviluppo del settore - ha dichiarato il presidente dell’Authority Luigi Giampaolino - è necessario un puntuale completamento del quadro normativo mediante l’adozione del Regolamento, su cui si concentra la segnalazione, per non rallentare i processi di liberalizzazione e gli investimenti. Occorre anche garantire la concorrenza effettiva limitando gli affidamenti in house ai casi previsti dalle norme comunitarie.”

Per quanto concerne, invece, il Regolamento di attuazione del Codice dei contratti e precisamente quello previsto all’articolo 5 del D.Lgs.n. 163/2006, dal sito del Consiglio superiore dei Lavori pubblici (www.infrastrutture.gov.it/consuplp) non è possibile ottenere alcuna informazione perché lo stesso è aggiornato (???) al mese di novembre del 2007.
La nuova versione del Regolamento di attuazione del Codice dei contratti, predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, successivamente al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, dovrebbe avere anche il parere della Conferenza Stato-Regioni, delle competenti commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato; presumiamo, quindi, che i tempi saranno ancora abbastanza lunghi e che il nuovo Regolamento una volta emanato, entrerà in vigore dopo centottanta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, e ciò ai sensi dell’articolo 253, comma 2, del codice, ad esclusione delle disposizioni relative alle sanzioni alle imprese e alle SOA, che, in conformità alle specifiche disposizioni inserite nel medesimo articolo 253, comma 2, dal terzo decreto legislativo correttivo, è previsto che entrino in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione del regolamento stesso.
Con l’entrata in vigore del regolamento, come stabilito dall’articolo 256, comma 4, del codice, sono abrogati, tra gli altri:
  • il d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, (Regolamento esecutivo della legge quadro sui lavori pubblici);
  • il d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 (Regolamento sul sistema di qualificazione delle imprese esecutrici di lavori pubblici);
  • il d.P.R. 4 aprile 2002, n. 101 (Regolamento recante criteri e modalità per l’espletamento da parte delle amministrazioni pubbliche di procedure telematiche di acquisto per l’approvvigionamento di beni e servizi);
  • il d.P.C.M. 13 marzo 1999, n. 117, (Regolamento recante norme per la determinazione degli elementi di valutazione e dei parametri di ponderazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’aggiudicazione degli appalti di servizi di pulizia degli edifici di cui alla categoria 14 della classificazione comune dei prodotti 874 contenuta nell’allegato 1 al decreto legislativo n. 157/2005);
  • il d.m. 27 maggio 2005.
Nella migliore delle ipotesi, quindi, il nuovo regolamento entrerà in vigore nell’estate-autunno del 2009 a distanza di circa due anni dalla data prevista all’articolo 253, comma 2 del D.Lgs. n. 163/2006.

A cura di Paolo Oreto
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