Terremoto Abruzzo: non è più tempo di approssimazione

04/05/2009

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"La ricostruzione materiale è quella che preoccupa meno. Le maggiori difficoltà s'incontreranno per far ripartire il tessuto socio-economico, per riappropriarsi dei valori. Sarà un banco di prova per la nostra classe politica e per tutta la classe politica allargata. Questa vicenda ci ha insegnato una cosa importante: che non bisogna fare nulla con approssimazione ma tutto col massimo livello di qualità".

È quanto ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a conclusione del grande momento religioso col Santo Padre, nel piazzale della Scuola della Guardia di finanza a Coppito.

"Meno approssimazione e più qualità". Lo ha ripetuto più volte il Presidente, sottolineando che "questo discorso vale anche per l'Università, per la Sanità, e per tutti quegli ambiti che potrebbero diventare piccoli disastri. Quando le luci dei riflettori si abbasseranno - ha aggiunto Chiodi - continueremo a lavorare. Per la ricostruzione, ma anche per mantenere vivo l'interesse sulla nostra città. Intanto, in estate avremo il G8 e l'attenzione del Mondo è assicurata. Poi, in autunno, ci sarà la riconsegna delle prime case. Nel frattempo, renderemo partecipe la comunità dei progressi. Di certo, le luci non si spegneranno, perché è veramente unico il fatto che un centro storico così bello, così antico, come quello dell'Aquila, sia stato completamente distrutto".

Fonte: Regione Abruzzo © Riproduzione riservata



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