LE REGIONI BOCCIANO IL CORRETTIVO AL TESTO UNICO SICUREZZA LAVORO

05/05/2009

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Dlgs 81/2008: arriva il no delle Regioni al decreto correttivo messo a punto per modificare ed integrare il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La bocciatura è arrivata a maggioranza lo scorso 29 aprile durante la Conferenza Stato-Regioni, in cui Lombardia, Veneto, Abruzzo e Molise hanno espresso parere positivo al provvedimento.
"Il parere negativo - ha spiegato Vasco Errani - non è una posizione politica, ma trae origine da valutazioni strettamente di merito e nasce dal fatto che il decreto proposto oltre ad eccedere i limiti della delega, contiene alcune norme, in particolare l'articolo 2 bis e l'articolo 10 bis - che rischiano di comportare una riduzione dei livelli di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori".

Di diverso avviso il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che ha dato una vera e propria lettura politica al voto ammettendo che: "I pareri rispecchiano le posizioni delle Regioni di centro-sinistra contrapposte a quelle di centro-destra. Quello che conta è che il parere della Conferenza delle Regioni è un atto liberatorio per l'iter della norma, perché consente la trasmissione degli atti alle Camere e ci permette di rispettare i tempi della delega".

Critiche all'art. 2-bis (Presunzione di conformità) che, come affermato nel comunicato di fine seduta della conferenza, non fornisce sufficienti garanzie in materia, infatti il rispetto degli obblighi alle norme sulla sicurezza non può essere presunto, ma va accertato caso per caso in relazione a tutti gli elementi mediante i quali va condotta la valutazione.

"Il decreto - aggiunge Errani - crea, fra l'altro, confusione di ruoli e di soggetti in particolare nella importante azione di prevenzione garantita dalla certificazione.

Critiche, inoltre, all'art. 10-bis (articolo aggiuntivo: art. 15-bis - Obbligo di impedimento) che sebbene non tratti un argomento di competenza delle Regioni, secondo queste ultime introduce un sistema di esoneri e limitazioni di responsabilità dei vertici aziendali, toccando quindi il tema della prevenzione nei luoghi di lavoro su cui le Regioni vantano indiscusse competenze, per cui la norma presenta oggettivi profili di illegittimità per eccesso di delega.

Alle obiezioni sollevate dalle Regioni, il Ministro Sacconi ha risposto che la definizione del ruolo degli enti bilaterali "è uno dei punti di maggior condivisione con le parti sociali" e che l'articolo 10-bis dovrà essere riscritto perché ne sia certo il contenuto e sia chiaro rispetto alla finalità, che è quella di una corretta definizione del concorso di colpa del datore di lavoro quando la responsabilità prevalente dovesse essere dei sottoposti.

Nonostante il parere delle Regioni, il Governo andrà, dunque, avanti per la sua strada e trasmetterà in Parlamento la bozza del correttivo in attesa del parere di conformità delle commissioni, in modo da ottenere l'approvazione definitiva entro la metà di Agosto.

In allegato l'ultima versione del correttivo dello scorso 2 aprile.

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