Costruzioni, la crisi prosegue con ritardi nei pagamenti e difficoltà di accesso al credito

Non sembra avere tregua il mercato delle costruzioni ed, in particolare, il settore impiantistico. Come confermato dal Rapporto ASSISTAL sull'indagine congiu...

02/08/2011
Non sembra avere tregua il mercato delle costruzioni ed, in particolare, il settore impiantistico. Come confermato dal Rapporto ASSISTAL sull'indagine congiunturale 2010 e Previsionale 2011, in Italia permane una situazione di crisi che non si è ancora esaurita e che avrà delle ripercussioni anche nel 2012.

I risultati dell'Analisi Congiunturale Annuale di ASSISTAL elaborati dal Centro Studi dell'Associazione nell'ambito del Progetto ODESI, l'Osservatorio sulle Dinamiche Evolutive del Settore Impiantistico, confermano che gli attesi segnali di ripresa non sono ancora arrivati e che persiste una situazione negativa proveniente dagli anni precedenti che ha causato una flessione del fatturato per la metà delle imprese intervistate.

Come confermato da ASSISTAL, la crisi ha avuto pesanti ripercussioni sul fronte dell'occupazione: "le previsioni per il 2011 confermano che il 30% delle imprese intervistate prevede un'ulteriore riduzione del proprio organico e più della metà non effettuerà alcuna nuova assunzione. Parimenti, alla riduzione del personale dipendente corrisponde una crescita dei contratti di lavoro temporanei: sintomo evidente di una perdurante incertezza sulle prospettive di crescita".

Come se non bastassero i ritardi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, resta alta la difficoltà delle imprese nel riuscire a recuperare i propri crediti nei tempi stabiliti da parte dei committenti privati. "Cresce, infatti, di oltre il 20% il numero delle imprese che registrano un peggioramento nella regolarità dei pagamenti da parte della committenza privata, attestando al oltre il 71% il numero di quanti registrano un incremento nei ritardi".

Infine, come necessaria conseguenza della crisi e dei ritardi dei pagamenti, sono sempre più pressanti le difficoltà di accesso al credito che risultano ulteriormente peggiorate per oltre un terzo del campione intervistato.

In allegato il rapporto di ASSISTAL.

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