Comuni capoluogo, procedura negoziata in aumento

23/02/2015

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La maggior parte dei comuni capoluogo di Regione utilizza la procedura negoziata come criterio di scelta del contraente. Lo ha evidenziato l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) in un comunicato del 19 febbraio 2015 che fornisce gli esiti del monitoraggio svolto sul ricorso alla procedura negoziata quale tipologia di scelta del contraente da parte dei Comuni capoluogo di regione nel periodo 2011-2014.

L'ANAC, in considerazione del diffuso utilizzo della procedura negoziata evidenziato nelle relazioni annuali al Governo e al Parlamento, ha svolto un'attività di monitoraggio finalizzata a rilevare la frequenza del ricorso alle procedure negoziate nei comuni capoluogo di regione, alcuni dei quali già oggetto di monitoraggio in periodi precedenti.

I dati, estratti dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, si riferiscono alle procedure, di importo superiore a 40.000 euro, effettuate nei venti comuni capoluogo di regione nel quadriennio 2011-2014. Per ciascun comune e per ciascuna tipologia di contratto (lavori, servizi e forniture) è stata calcolata la percentuale di contratti pubblici affidati con procedura negoziata, in termini di numero e di importo, rispetto alla totalità dei contratti pubblici attivati nello stesso periodo.

Dall'analisi dei dati emerge che in gran parte dei comuni capoluogo di regione il ricorso alla procedura negoziata quale metodo di scelta del contraente è diffuso, tant'è che circa la metà di tali comuni nel periodo 2011-2014 ha utilizzato tale criterio per l'affidamento di più dell'80% del numero di contratti, corrispondente a più di un terzo della spesa complessiva sostenuta per l'esecuzione di lavori e l'approvvigionamento di beni e servizi.
In alcuni comuni (Ancona, Bologna, Firenze e Roma), per quanto attiene i lavori, la percentuale di scelta del contraente con una procedura negoziata supera il 90% del numero dei contratti.

Dai dati si evince, in maniera inequivocabile, che il ricorso alla procedura negoziata in tutti i comuni presi in considerazione è in aumento, sia per i lavori, sia per i servizi, sia per le forniture; per tale ragione l'ANAC ha comunicato alle amministrazioni interessate le criticità emerse, con l'intento di fornire loro dati di sintesi utili ad individuare aspetti particolarmente critici, quindi a contrastare e/o prevenire fenomeni distorsivi dell'azione amministrativa.

In allegato il comunicato e le schede dei 20 Comuni capoluogo di regione.

A cura di Gabriele Bivona
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