Appalti senza gara: arrivano i controlli dell'ANAC su 16 interventi previsti dallo Sblocca Italia

24/07/2015

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Saranno 16 gli affidamenti in deroga alle procedure ordinarie previsti dall'art. 9 del decreto legge n. 133/2014 (c.d. Sblocca Italia) che passeranno sotto la lente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Con una nota diffusa ieri, l'ANAC ha pubblicato il Comunicato del Presidente 7 luglio 2015 recante "Controlli a campione dell'Autorità sugli interventi da realizzarsi con estrema urgenza ai sensi dell'art. 9 del decreto legge 133/2014 e secondo le modalità definite dal Comunicato del Presidente del 5 febbraio 2015 - individuazione del campione".

Ricordiamo, infatti, che con l'art. 9 dello Sblocca Italia rubricato "Interventi di estrema urgenza in materia di vincolo idrogeologico, di normativa antisismica e di messa in sicurezza degli edifici scolastici e dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica – AFAM" è stata introdotta una nuova definizione di estrema urgenza come "la situazione conseguente ad apposita ricognizione da parte dell'Ente interessato" che certifica come indifferibili gli interventi, anche su impianti, arredi e dotazioni, funzionali alla messa in sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado comprensivi di nuove edificazioni sostitutive di manufatti non rispondenti ai requisiti di salvaguardia della incolumità e della salute della popolazione studentesca e docente, alla mitigazione dei rischi idraulici e geomorfologici del territorio, all'adeguamento alla normativa antisismica ed alla tutela ambientale e del patrimonio culturale.
In pratica, nelle suddette situazioni sarà sufficiente una semplice "ricognizione da parte dell'Ente interessato" che certifichi le condizioni di "estrema urgenza" per derogare alle procedure ordinarie previste dal Codice dei contratti:
  • per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria (Euro 5.186.000 per lavori ed Euro 207.000 per forniture e servizi) non sarà più obbligatorio sospendere la stipula del contratto in caso di ricorso al TAR in qunato non sono più applicabili i commi 10 e 10 ter dell'articolo 11 del Codice dei contratti e le stazioni appaltanti possono prescindere dalla richiesta della garanzia a corredo dell'offerta di cui all'articolo 75 del Codice stesso (art. 9, co. 2, lett. a) d.l. n. 133/2014);
  • i bandi di cui al comma 5 dell'articolo 122 del Codice dei contratti, a prescindere dall'importo dei contratti, vengono pubblicati unicamente sul sito informatico della stazione appaltante stesso (art. 9, co. 2, lett. b) d.l. n. 133/2014);
  • i termini ordinari di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte di cui al comma 6 dell'articolo 122 del sono dimezzati(art. 9, co. 2, lett. c) d.l. n. 133/2014);
  • i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria comunitaria (Euro 5.186.000 per lavori ed Euro 207.000 per forniture e servizi) possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, per importi complessivi inferiori alla soglia comunitaria, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione e secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6, del Codice dei contratti, con invito rivolto ad almeno tre operatori economici. I lavori così affidati e relativi alla categoria prevalente sono subappaltabili nel limite del 30 % dell'importo della medesima categoria (art. 9, co. 2, lett. d) d.l. n. 133/2014);
  • per i lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado e di quelli dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento fino a 200.000 euro, purché nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, con invito rivolto ad almeno cinque operatori economici (art. 9, co. 2, lett. e) d.l. n. 133/2014).

In questo modo tutte le deroghe al Codice dei contratti precedentemente indicate potranno essere utilizzate con una semplice ricognizione da parte dell'Ente appaltante che certifichi come indifferibili gli interventi, anche su impianti, arredi e dotazioni, funzionali:
  • alla messa in sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado comprensivi di nuove edificazioni sostitutive di manufatti non rispondenti ai requisiti di salvaguardia della incolumità e della salute della popolazione studentesca e docente;
  • alla mitigazione dei rischi idraulici e geomorfologici del territorio;
  • all'adeguamento alla normativa antisismica ed alla tutela ambientale e del patrimonio culturale.

Lo stesso Sblocca Italia attribuisce all'ANAC la facoltà di disporre controlli a campione, al fine di accertare che le relative procedure vengano effettivamente realizzate senza appesantimenti burocratici e con una tempistica adeguata al carattere dell'estrema urgenza previsto dalla norma, nonché nel rispetto delle disposizioni contenute nel d.lgs. n. 163/2006, per quanto compatibili. A tal fine, l'Autorità ha individuato un campione rappresentativo degli appalti stimati su base annua, corrispondenti alla popolazione complessiva rispetto al fenomeno da analizzare ed ha provveduto a riparametrarlo, su base trimestrale, per ottenere dei sub-campioni sui quali effettuare, ogni trimestre, i controlli previsti.

È stato così ottenuta una numerosità campionaria annuale pari a 64 unità che, riparametrata per singolo trimestre, ha generato un sub-campione composto dai seguenti 16 affidamenti. Di seguito i 16 affidamenti che passeranno sotto la lente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (clicca sull'immagine per ingrandirla).


A cura di Gianluca Oreto
   
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