Ape a 30 euro: un nuovo bando pubblico che svaluta le competenze tecniche

08/11/2017

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La circolare 17 marzo 2016, n. 696 del CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) recante "Attestazione di Prestazione Energetica (A.P.E.). Descrizione dei servizi, della documentazione da produrre e degli obblighi per il professionista" conteneva un documento che forniva una sintetica e completa procedura in cui venivano evidenziati i "compiti" e gli "obblighi" del professionista che redige l'APE al fine di garantire un alto livello di qualità alla professionalità dell'ingegnere, in un settore in cui la mercificazione dell'attività professionale ha raggiunto livelli ben al di là del limite di decenza (leggi notizia).

La circolare del CNI e la richiesta del CNAPPC all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l’apertura di un procedimento contro Groupon facevano seguito alle svendite di attestati di certificazioni energetiche (leggi notizia).

Oggi, purtroppo dobbiamo tornare sull’argomento perché abbiamo saputo che l’A.L.E.R. (Azienda Lombarda di edilizia residenziale) di Pavia- Lodi (si tratta di un ente pubblico) ha pubblicato un Avviso per indagine esplorativa di mercato per la selezione di un operatore economico a cui affidare il servizio relativo alla redazione degli attestati di prestazione energetica da allegare alla fine lavori dell’ intervento di riqualificazione energetica dell’edificio di n. 98 alloggi a canone sociale in viale Pavia n.19 a Lodi ai sensi dell’art 36, comma 2 lett. a) del D.lgs. 50/2016 in cui a fronte di una prestazione, appunto consistente nella redazione di 98 attestati di prestazione energetica con un importo massimo presunto di 3.000,00 Euro e, quindi, con un importo di circa 30,00 euro ad attestato.

Per redigere un attestato di prestazione energetica è necessario procedere:

  1. alla determinazione della prestazione energetica:
  2. all’esecuzione di un rilievo in situ e di una eventuale verifica di progetto,
  3. al reperimento e scelta dei dati di ingresso,
  4. all’applicazione del corretto metodo di calcolo,
  5. all’espressione degli indici di prestazione energetica in termini di energia primaria,
  6. all’individuazione degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica;
  7. alla classificazione dell’edificio;
  8. alla redazione dell’attestato di prestazione energetica.

Come è possibile pensare che tali prestazioni professionali possano essere pagate con 30,00 euro? Crediamo che la domanda sia lecita e vorremmo sapere come si coniuga un simile onorario con il fatto che nell’articolo 2333 del Codice civile è precisato che “In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione”?

L’avviso dell’A.L.E.R. lascia interdetti per la chiara sottovalutazione dell’importo massimo previsto dal contratto. A pochi giorni di distanza dalla polemica ancora non placata sul bando del Comune di Catanzaro, accusato da più parti di aver legittimato l’affidamento a costo zero (anzi, un euro) di una prestazione tecnica in cambio di sponsorizzazione personale, si tratta, evidentemente, di un nuovo caso di svalutazione dell’attività del professionista tecnico.

Quali saranno adesso le mosse del CNI ed il CNAPPC?

Quale può essere la soluzione per evitare che si possano verificare in seguito casi analoghi?

In allegato l’Avviso ed il Progetto di servizio.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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Francesco Italia
11/11/2017 08:44
Io direi che è anche colpa nostra. Se io vendo un mio servizio a 30 euro, vuol dire che valgo 30 euro e i committenti sono legittimati a pensarla così. Io ho smesso di redigere questi documenti e non farò mai un lavoro a costo zero perchè il ritorno di immagine non mi permette di pagare le tasse, le bollette e tutto il resto. Per me, ripeto, è anche colpa nostra. Buon lavoro a tutti.
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