Edilizia libera: Elenco degli interventi che non richiedono Permesso di costruire, Cila o Scia

22/02/2018

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Meglio tardi che mai. In dirittura d’arrivo, con un ritardo di oltre un anno, il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sul glossario unico per l’edilizia libera, che contiene l'elenco delle principali opere edilizie, con l'individuazione della categoria di intervento a cui le stesse appartengono e che avrebbe dovuto essere emanato così come disposto all’articolo 1, comma 2 del d.lgs. 25/11/2016, n. 222 entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (11/12/2016) e, quindi, entro il 9/2/2017.

L’intesa sul decreto in argomento è posta al quinto punto dell’ordine del giorno dalla Conferenza unificata di oggi dove, tra l’altro ai primi due punti sono previsti, anche, due accordi e precisamente quello sui tracciati in formato xml di tutti i moduli standard per l'edilizia finora approvati e adottati da Regioni e Comuni che consente ai Comuni di recepire più facilmente il modulo attraverso il formato digitale e quello su quattro moduli standard per la segnalazione di quattro diverse attività economiche: commercio all'ingrosso, imprese di pulizia e derattizzazione, agenzie d'affari e facchinaggio.

Nuove procedure di Edilizia Privata

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Realizzazioni di costruzioni ai sensi del Testo Unico in Edilizia

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Relativamente al decreto di cui all’articolo 1, comma 2 precedentemente citato, allo stesso è allegato il Glossario edilizia libera che contiene una tabella in cui sono individuate le principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. n. 42/2004). La tabella, nello specifico, riporta:

  • il regime giuridico dell’attività edilizia libera ex art. 6, comma 1, lettere da a) a e-quinquies), del d.P.R. n. 380/2001 e ex art. 17 del d.lgs. n. 128/2006;
  • l’elenco delle categorie di intervento che il d.P.R. n. 380/2001 ascrive all’edilizia libera (art. 6 comma 1), specificato da quanto previsto dalla tabella A del d.lgs. n. 222/2016;
  • l’elenco, non esaustivo, delle principali opere che possono essere realizzate per ciascun elemento edilizio come richiesto dall’art. 1, comma 2 del d. lgs. n. 222/2016;
  • l’elenco, non esaustivo, dei principali elementi oggetto di intervento, individuati per facilitare la lettura della tabella da cittadini, imprese e PA.

Si tratta di 58 tipologie di opere a cui corrispondono 58 tipologie di elementi relative alle seguenti 12 categorie di intervento:

  1. manutenzione ordinaria
  2. pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
  3. depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc
  4. eliminazione delle barriere architettoniche
  5. attività di ricerca nel sottosuolo
  6. movimenti di terra
  7. serre mobili stagionali
  8. pavimentazione di aree pertinenziali
  9. pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici
  10. aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza
  11. manufatti leggeri in strutture ricettive
  12. opere contingenti temporanee

tutte rientranti nel regime giuridico dell’Edilizia libera. In allegato il Glossario con l’elenco delle principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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