Regione siciliana: Con la legge di stabilità Stop per 120 giorni a parchi eolici e fotovoltaici

15/05/2018

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Sul supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana è stata pubblicata la legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità"

Regionale”.

All’articolo 17 della legge rubricato “Sospensione autorizzazioni impianti eolici e fotovoltaici” che nasce da un emendamento presentato dal Presidente Nello Musumeci che prevede la sospensione per 120 giorni del rilascio delle autorizzazioni per gli impianti eolici e fotovoltaici.

Il testo dell’emendamento è il seguente: “Al fine di verificare, attraverso un adeguato strumento di pianificazione del territorio regionale, gli effetti sul paesaggio e sull’ambiente correlati alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica o fotovoltaica, a prescindere dalle aree già individuate con decreti del Presidente della Regione, anche con riferimento alle norme comunitarie, fatta salva la compiuta istruttoria delle istanze pervenute, è sospeso il rilascio delle relative autorizzazioni, fino a centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”.

In pratica, quindi, la sospensione delle autorizzazioni sarà in vigore sino all’8 agosto 2018.

Per l'Anev (Associazione nazionale energia del vento). si tratta di un atto che calpesta “in una volta sola le regole europee, nazionali e regionali in tema di sviluppo ed energia”. Contestate le motivazioni della Regione che chiede una ulteriore verifica in merito all'impatto ambientale, un argomento considerato pretestuoso “visto che l’Italia ha uno dei più avanzati ed accurati procedimenti di tutela ambientali, che prevedono, giustamente, l’applicazione delle procedure di valutazione ambientale avanzatissime volte a verificare ogni tipo di impatto su paesaggio, fauna, flora e ogni altro bene da tutelare”. L'Anev, così come già operato in passato, si prepara per segnalare profili di illegittimità nelle sedi preposte.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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