Accatastamento fabbricati rurali: dai Geometri 170 mila pratiche di aggiornamento nel 2017

20/09/2018

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Nel 2017 l'Agenzia delle Entrate ha sollecitato oltre 1 milione di contribuenti per la regolarizzazione dei fabbricati rurali presso il catasto fabbricati. Delle 220 mila pratiche di aggiornamento catastale, 170 mila (il 78%) sono state presentate dalla categoria professionale dei geometri professionisti con un valore indicativo totale delle parcelle emesse pari a 100 milioni di euro (media di 588 euro a pratica).

I dati sono stati ufficializzati dal Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Maurizio Savoncelli in occasione della recente Assemblea dei Presidenti nella quale si è certificato il primato della categoria tra i professionisti abilitati allo svolgimento dell’iter previsto per l’accatastamento dei fabbricati rurali non ancora censiti nel Catasto Fabbricati, da effettuare in regime di ravvedimento operoso.

L’azione di regolarizzazione (secondo quanto stabilito dall’art. 13, commi 14-ter e 14-quater, D.L. n. 201/2011) era stata sollecitata dall’Agenzia delle Entrate che, per il tramite degli Uffici Provinciali, a maggio dello scorso anno aveva inviato oltre un milione di lettere agli intestatari dei circa 700.000 ex fabbricati rurali, o loro porzioni, ancora censiti nel Catasto Terreni invece che nel Catasto Fabbricati, invitandoli a sanare la posizione, anche in previsione di azioni massive di controllo sul territorio.

L’intervento tempestivo e “in forze” dei geometri - i più qualificati profili tecnici in ambito catastale - ha consentito ad una platea particolarmente ampia di intestatari di fabbricati rurali di risparmiare sulle sanzioni dovute per l’eventuale tardiva presentazione, oltre a fornire garanzia di correttezza delle procedure.

Per parte sua il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha promosso e attivato una serie di misure di stimolo (circolari ai Collegi, mailing massivi) finalizzate a garantire la massima visibilità all’iniziativa presso ciascun Iscritto, nella convinzione che vi fossero tutte le premesse per trasformarla in opportunità professionale.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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