NTC 2018 e controlli sulle costruzioni: oltre 400 aziende bloccate

12/09/2018

5.770 volte

Anche Assorestauro esprime "perplessità e disagio" in merito alla nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018) di cui al D.M. 17 gennaio 2018 ed, in particolare, alla nuova versione del paragrafo 8.5.3 con il quale vengono tagliati fuori i professionisti dai controlli sulle costruzioni.

Dopo il ricorso al TAR del Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali (leggi articolo), di cui si attende a giorni la sentenza, e la presa di posizione dell'OICE (leggi articolo), anche Assorestauro, che da anni sostiene e promuove in Italia e tutto il mondo la conservazione e la promozione del restauro del patrimonio storico a in tutte le sue molteplici realtà, ha espresso perplessità e disagio sul tema delle nuove norme NTC 2018.

"Oggi - ha affermato il Presidente di Assorestauro Alessandro Zanini - i controlli necessari sulle strutture del paese, a causa di modifiche effettuate nelle NTC 2018, possono essere svolti solamente dai laboratori ex art. 59 DPR 380/01 autorizzati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti a poter effettuare campionamenti sulle strutture. Più di 400 aziende di grande esperienza su ispezioni e diagnostica sono state bloccate dopo l’entrata in vigore di questa normativa, non potendo dare un contributo indispensabile al miglioramento delle condizioni del nostro patrimonio".

Per questo Assorestauro si è detta pronta a supportare l’azione del Comitato per la diagnostica e la sicurezza delle costruzioni e dei beni culturali, unendosi anche all'OICE nel ribadire "l’appoggio ai professionisti del settore, perché ritiene che, soprattutto in questo difficile e critico momento in cui i riflettori si sono accesi dopo il tragico crollo del ponte Morandi di Genova, sia necessaria un’assoluta coralità e coordinamento nazionale".

Come sottolineato dal Presidente Zanini "Si sta andando invece verso scelte che previlegiano solo alcuni, scelte di tipo corporativo che aumentano semmai il rischio per il nostro patrimonio, allungandone i tempi e mortificando le professionalità che meglio potrebbero contribuire a conservare il patrimonio storico e infrastrutturale".

Ricordiamo che Assorestauro, che accoglie al suo interno decine di aziende, che ogni giorno si confrontano con la diagnostica del costruito, supporta e promuove tutte le professionalità che solo nella loro accezione più ampia e organica devono concorrere alla conservazione del patrimonio architettonico italiano.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa