Regione siciliana: Gli ingegneri apprezzano i nuovi Bandi relativi ai Servizi di architettura e ingegneria

11/01/2019

1.957 volte

Dopo la nota del Presidente dell’Associazione regionale liberi professionisti architetti e ingegneri sui Bandi.tipo per l’affidamento di Servizi di architettura e ingegneria e per i concorsi di progettazione  di  idee pubblicati con Decreto 5 dicembre 2018, n. 30/Gab Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana (leggi articolo) in cui lo stesso Presidente manifestava al cune perplessità (leggi articolo) riceviamo adesso dal Presidente della Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia, Giuseppe Margiotta un comunicato stampa che risponde alle critiche avanzate ed in cui è manifestato il profondo apprezzamento per la pubblicazione in Gazzetta dei citati “bandi tipo”.

Pubblichiamo ntegralmente, qui di seguito, il comunicato stampa del Presidente Margiotta.

L’azione del Governo regionale ed in particolare dell’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Falcone, riempie un vuoto che l’attuale normativa nazionale e l’ANAC stessa non erano ancora riuscite a riempire, se non in minima parte, lasciando il settore dei servizi di ingegneri/architettura in balia dell’improvvisazione.

Più volte in questi anni abbiamo dovuto intervenire, come Ordini degli Ingegneri, a contestare bandi irregolari e spesso arbitrari.

Ma l’iniziativa regionale è apprezzabile ancora di più per il metodo che è stato seguito che è stato quello della consultazione continua delle rappresentanze regionali delle professioni tecniche: Ingegneri, Architetti, Geologi, Dottori Agronomi e forestali, Geometri, Agrotecnici e Periti Industriali e Edili, sono stati partecipi all’intero iter di formazione del Decreto.

L’altro merito è quello di un progetto “aperto”, perfezionabile nel tempo, e che costituisce contemporaneamente una guida per le amministrazione nella predisposizione delle procedure di affidamento ed un supporto anche normativo alle loro scelte, che rimangono autonome. Questa caratteristica, cioè la decisione dell’assessore di non rendere vincolanti i bandi e di prevederne fin d’ora un possibile futuro “affinamento”, deve essere ulteriore motivo di tranquillità anche per chi ha ritenuto di avanzare critiche ben prima di vederne gli effetti.

Si tratta di un evento che pone nuovamente, dopo anni di silenzio e in un certo senso di sudditanza psicologica, la Regione Siciliana all’avanguardia in campo nazionale in materia di Lavori Pubblici, rinverdendo i fasti che volevano la nostra Regione antesignana nell’emanare direttive e normative di settore, che venivano poi riprese a livello nazionale.

Anche in qualità di Presidente del Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri mi sono attivato perché i bandi-tipo varati dalla Regione Siciliana vegano veicolati sull’intero territorio nazionale”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

© Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa