Le infrastrutture verdi a Urbanpromo

03/07/2019

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Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, ha dato spazio nell’ultima edizione a importanti interventi che riguardano l’infrastrutturazione verde dei territori. I progetti sono disponibili nella gallery di www.urbanpromo.it

Tra questi quello del Comune di Bari, “Il Parco di Lama Picone. Un cortocircuito verde tra i quartieri”. L’intervento è parte di un’ampia strategia incentrata sul ruolo della Lama Picone quale grande infrastruttura verde, direttrice privilegiata per l’incremento della dotazione ambientale della città attraverso interventi di rinaturalizzazione e ridisegno del margine urbano. La lama è un’importante occasione per realizzare azioni materiali e immateriali di connessione ecologica, spaziale, sociale tra parti diverse dell’insediamento urbano e campagna circostante. L’intervento nell’ambito Carbonara – Ceglie lambisce il quartiere S. Rita e, risalendo lungo l’argine est, ispessisce la rete ecologica nel tratto del canale deviatore, connettendolo con l’alveo naturale, ponendosi come cerniera con il quartiere Poggiofranco restituendo alla Lama la sua funzione idraulica. Lungo il percorso vengono intercettate aree abbandonate e spazi della campagna urbanizzata i quali sono restituiti all’uso pubblico con modalità di gestione innovative, coinvolgendo associazioni e cittadini. Il carattere multifunzionale della lama è enfatizzato dalla creazione di percorsi di fruizione dei numerosi siti di interesse storico culturale presenti.

Nello stesso ambito si può inquadrare la rete ciclabile della Sardegna, progetto presentato dalla Regione Sardegna, da ARST Spa e dal Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità (Cirem) dell’Università di Cagliari e Sassari.  Il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica dellaSardegna è uno strumento strategico dedicato a diffondere l’uso della bicicletta ed innescare processi di sviluppo territoriale diffuso in chiave sostenibile. I parchi ciclistici rappresentano gli ambiti territoriali in cui la rete ciclabile regionale si integra con i sistemi locali di mobilità ciclabile (percorsi tematici ed identitari), pedonale (rete escursionistica, cammini religiosi e storici) e di altro tipo (ferrovie turistiche, ippovie, vie d’acqua), con l’obiettivo di creare un contesto in cui fruire in modo lento ma attivo del paesaggio locale. L’integrazione tra sistemi di mobilità attiva avviene con l’inserimento lungo la rete e le interconnessioni di hub ciclo-escursionistici, che offrono i servizi utili a coniugare più modi di spostamento lungo un itinerario: noleggio di mezzi diversificati in base alle caratteristiche dei percorsi, cicloparcheggi per i ciclisti-escursionisti, postazioni di ricarica per mezzi elettrici, punti di riparazione, aree di sosta e infopoint, etc. Gli hub (riuso di edifici dismessi o nuove strutture a basso impatto ambientale), costituiscono l’ossatura portante di un sistema coordinato di itinerari green multimodali, diffusi ed interconnessi.

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