Immatricolati in Ingegneria: cresce la domanda

06/11/2019

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Con l'aumento degli studenti che scelgono di proseguire il loro percorso di formazione con l'iscrizione all'università, cresce anche il numero di immatricolati in Ingegneria nell'anno accademico 2018/19.

È quanti emerge dall'indagine effettuata dal Centro studi del Consiglio Nazionale Ingegneri sulla base dei dati forniti dall’Ufficio statistica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR), dalla quale si evince che tra il 63% dei diplomati che hanno scelto un corso universitario (ovvero 298.737 diplomati del 2018), il 15% (circa 45.000 ovvero 4.200 in più rispetto all'anno precedente) hanno scelto uno dei corsi in Ingegneria, attestandosi tra le principali scelte dei giovani.

All’avvio dell’anno accademico 2018/19, gli iscritti al primo anno dei corsi di ingegneria sono stati circa 45.000, coinvolgendo indistintamente tutti i settori, compreso quello civile ed ambientale, l’unico in sofferenza negli ultimi anni, sebbene prosegua la perdita di immatricolati per ciò che riguarda i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura, scesi per la prima volta sotto la soglia dei 2 mila immatricolati. Al contrario, aumentano dell’8,4% gli immatricolati ai corsi della classe L-07 Ingegneria civile ed ambientale e addirittura del 23,8% quelli della classe L-23 Scienze dell’edilizia.

Torna a crescere, dopo la flessione rilevata nell’ultima indagine, il numero di immatricolati ai corsi in Ingegneria industriale (+11,5) che, con oltre 22.500 nuovi iscritti, si conferma la principale scelta dei futuri ingegneri e sembrano non conoscere crisi i corsi di Ingegneria informatica che continuano ad accogliere un numero sempre più consistente di studenti (15.565, +12% rispetto all’anno precedente).

L’unica classe di laurea “tipica” ingegneristica che nell’anno accademico 2018/19 evidenzia un risultato negativo è la LM-04 a ciclo unico in Architettura ed ingegneria edile-architettura, confermando così il lungo trend negativo che ha portato il numero di immatricolati a più che dimezzarsi in meno di 10 anni, passando dai 3.830 immatricolati del 2010/2011 ai 1.836 del 2018/19. Se si considera inoltre che, allargando l’osservazione anche alle classi di laurea “ibride”, l’unica altra performance negativa si rileva per la classe L-17 Scienze dell’architettura (10,5% in meno di immatricolazioni rispetto al 2017/18), emerge chiaramente come perdano progressivamente consensi gli studi ingegneristici più vicini all’Architettura.

Per ulteriori approfondimenti in allegato il rapporto completo.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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