Indennità 600 euro Covid-19 ad Architetti e Ingegneri: tutto sospeso

01/04/2020

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Indennità 600 euro Covid-19 ad Architetti e Ingegneri: tutto sospeso

Indennità 600 euro per Architetti e Ingegneri: tutto sospeso. Era di pochi giorni fa la notizia ufficiale da parte della cassa di previdenza di architetti e ingegneri liberi professionisti (Inarcassa) che informava tutti gli iscritti della possibilità, a partire dall'1 aprile 2020, di presentare online la domanda per richiedere l'indennità una tantum di 600 euro prevista dal decreto interministeriale attuativo del D.L. n. 18/2020 (c.d. #CuraItalia).

Con un "pop up" dell'ultima ora, pubblicato direttamente nell’area riservata di Inarcassa On Line, è stato informato a tutti gli iscritti, già pronti per la presentazione della domanda, che "le Casse aderenti all'AdEPP comunicano che il modulo per presentare la domanda ed ottenere il bonus di 600€ andrà in linea non appena sarà pubblicato il Decreto ministeriale attuativo del Governo (ex art.44 DL 18/2020)".

Sospeso il servizio Inarcassa per la presentazione delle domande di indennizzo Covid-19

Tutto sospeso, quindi, in attesa di capire che fine ha fatto il decreto che avrebbe già dovuto essere firmato dal Ministero del Lavoro e che tutti attendevano ufficialmente da qualche giorno. Nelle more della pubblicazione, Inarcassa aveva però informato gli iscritti che dall'1 aprile 2020sarebbe stato disponibile il modulo di domanda che l’iscritto avrebbe dovuto presentare accedendo nell’area riservata di Inarcassa Online.

Condizioni di ammissibilità

Tutto sospeso, quindi, in attesa del decreto che, ricordiamo, nella versione a disposizione, prevedeva l'ammissibilità delle domande presentate tra il 1° ed il 30 aprile 2020 dai professionisti in regola con gli obblighi contributivi per l’anno 2019 e non titolari di pensione:

a) ai lavoratori che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell'articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

b) ai lavoratori che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell'articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato o ridotto o sospeso, ai sensi dell’articolo 2, la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Click day

In decreto interministeriale prevedeva anche il classico click day con le indennità erogate agli iscritti seguendo l’ordine cronologico di presentazione, all’esito della verifica del possesso dei requisiti. Su questo Inarcassa aveva anche precisato di aver "cura di non escludere alcun professionista avente diritto".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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